Katia Ancelotti: “Papà ama Napoli. La città ha una magia che lo coinvolge”

Carlo Ancelotti è da pochi mesi a Napoli, ma sembra già aver lasciato un segno indelebile, così come la stessa città lo ha lasciato in lui. A sostenerlo è stata anche la figlia Katia che, intervenuta ieri ai microfoni di Tiki Taka, ha detto: “Papà è innamorato di questo posto, di questa città e di questa gente. La cosa mi ha stupito, papà è una persona riservata, ma questa città ha una magia che è riuscita a coinvolgerlo in modo speciale. Ho vissuto quattro finali, tre molto belle ed una un po’ meno. Il ricordo più bello per me è Atene 2007, è stata una rivincita. Il Liverpool è croce e delizia”.

Champions League e Liverpool, due argomenti che da circa quindici giorni stanno tenendo banco a Napoli. Stasera la squadra partenopea, infatti, si gioca una parte importante della stagione: fare risultato in Inghilterra vorrebbe dire ottavi assicurati, forse anche come prima. Ancelotti, tecnico la cui storia lo “specializza” nelle competizioni europee, è pronto a compiere insieme ai suoi ragazzi questo passo decisivo verso un’ulteriore crescita crescita dell’intero movimento Napoli. Il tecnico di Reggiolo ha un conto aperto con il Liverpool, contro il quale ha giocato due finali Champions.

Nella prima (2005) il suo Milan chiuse in vantaggio il primo tempo sul 3-0, ma venne rimontato in soli sei minuti, con gli inglesi, guidati allora dall’ex Benitez, che poi alzarono la Coppa dalle grandi orecchie ai rigori. Una beffa che venne vendicata nel 2007 ad Atene: ancora Milan contro Liverpool, ancora Ancelotti contro Benitez. In Grecia i meneghini si imposero per 2-1, con Ancelotti che alzò al cielo la sua seconda Champions League da allenatore.

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