San Paolo, il Comune mette in mora il Napoli. E chiede 150 posti riservati in Tribuna

stadio_san_paoloDopo un’estate intera di botta e risposta tra Ssc Napoli e Comune, inerente alla questione stadio e in particolare sulla modalità di affitto, prezzo e soprattutto sui diritti e doveri delle due parti, finalmente è stata redatta una bozza di accordo, precisa e dettagliata, che aspetta solo di essere firmata. In questo documento di 41 pagine, riporta il Corriere del Mezzogiorno, vengono chiariti tutti i punti problematici che hanno creato tensione tra la società sportiva e il Comune, con l’auspicio che queste condizioni possano andare bene a le due parti coinvolte.

Per prima cosa, si mettono in chiaro i conti e i debiti contratti negli anni. Secondo il Comune e nel pieno rispetto di un preciso obbligo giuridico-contabile, la Società Sportiva Calcio Napoli deve elargire circa 4 milioni di euro, che comprendono i 1.972.323 euro per l’uso dello stadio nella stagione agonistica 2015-2016 e 2.049.935 euro per la stagione 2016-2017. E solo dopo l’avvenuto pagamento del debito il Comune garantirà la massima disponibilità a concedere l’utilizzo dell’impianto.

Quindi il Comune ribadisce tutta la disponibilità, previa pagamento del debito, ad affittare il San Paolo sia in forma di “convenzione stagionale” sia “per la singola gara”. Nel caso in cui si attui la possibilità di accettare una convenzione, il Napoli dovrà versare due rate annue e semestrali pari a 850 mila euro con l’aggiunta di 50 mila euro, come percentuale annua per la pubblicità che il Napoli sfrutterà all’interno del San Paolo. Ci potrebbe essere un incremento del 10 % se il Napoli vendesse più pubblicità rispetto agli spazi assegnati dal Comune.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, le spese saranno a carico del Napoli. Ma i lavori dovranno essere svolti in presenza di un delegato del Comune.

Altro punto ben spiegato è quello inerente a concerti ed eventi da svolgere al San Paolo. L’Amministrazione non si priva della possibilità di utilizzare lo Stadio, ma assicura che si presterà attenzione a non rovinare il manto verde che non verrà utilizzato nel pieno del campionato e delle coppe. Dal 30 giugno di ogni anno però, a campionato sportivo finito, il Comune potrà utilizzare anche il terreno di gioco. E ovviamente gli eventi verranno organizzati sempre in maniera compatibile con il calendario del Napoli.

In prospettiva alla Universiadi 2019, il Comune si riserva la possibilità di intervento anche nel periodo del campionato. Se ciò dovesse causare problemi di capienza o riduzione della stessa a causa dei lavori in corso, non ci sarà nessuno sconto sul canone di affitto al Napoli.

Si conclude la bozza con i “biglietti omaggio da riservare al Comune per ogni evento calcistico”, che saranno in totale 150 posti in Tribuna Autorità.

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