Anche Il Sole 24 Ore contro Ronaldo: “È un tuffatore. Var usato a capocchia”

Quando Napoli e Juventus si affrontano ci vogliono diversi giorni prima di smaltire le scorie, specialmente dopo una partita come quella di ieri, segnata sin dai minuti iniziali dall’espulsione di Meret e una sceneggiata di Cristiano Ronaldo. Il portoghese, non toccato o leggermente sfiorato, si è rotolato per terra gridando per il dolore e toccandosi la gamba. Un gesto tutt’altro che da fenomeno, tutt’altro che da sportivo.

Anche Il Sole 24 Ore, con un articolo a firma di Dario Ceccarelli,  si scaglia contro il calciatore della Juventus:

Ma questo Fenomeno di Ronaldo che, con il suo bel tuffo in avanti, facendo espellere il povero portiere del Napoli, mette in sicurezza il nuovo scudetto della Juventus, non è proprio un bel modello di sportività. Non per fare i maliziosi, ma essendo Cr7 un fenomeno ci aspettiamo che si comporti da fenomeno senza mettere in tentazione gli arbitri che, quando in agenda c’è la Juventus, in tentazione ci cadono già da soli usando (e non usando) il Var a capocchia.

Il quotidiano economico milanese infierisce poi parlando di Var:

Un bel vizio, questo degli arbitri. Ma se c’è questo benedetto Grande Fratello, se è stato adottato tra squilli di trombe e di fanfare, che lo utilizzino senza tutti questi tormenti.

Certo che, in effetti, per espellere un giocatore dopo 13 minuti senza neanche consultare il Var ce ne vuole di coraggio o, meglio, di incoscienza. Specialmente se si tratta di una partita non calda, ma caldissima. Ceccarelli chiude il suo articolo menzionando un napoletano, Fabio Quagliarella:

Chi esce da gigante è invece Fabio Quagliarella […] che dopo 26 giornate di campionato Quagliarella, 36 anni, abbia fatto gli stessi gol di Cr7 è una cosa dell’altro mondo che dovrebbe far riflettere sulle pazzie del nostro calcio e dei suoi dirigenti. Viva allora Quagliarella, caro vecchio bomber all’Italiana. L’unico timore, avendo già il buon Fabio superato in gol quota cento, è che Salvini lo mandi subito in pensione. Esaminando costi e benefici, come si dice adesso, forse non ne vale la pena.

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