Ancelotti: “Non arriveranno giocatori da 10 milioni all’anno. Insigne va aiutato”

Foto da sscnapoli.it

Il Napoli è tornato alla vittoria con il Frosinone, ma il periodo negativo degli ultimi mesi non sembra essere ancora passato. Oltre ai deludenti risultati in campo, ci si è messa anche la contestazione degli ultras. Clamoroso è stato il rifiuto della maglia di Callejon da parte di alcuni tifosi presenti al Benito Stirpe domenica scorsa. Nel mirino del tifo organizzato c’è anche Carlo Ancelotti. In città, infatti, sono apparsi degli striscioni che contestavano l’attuale tecnico del Napoli, reo di sposare una linea fin troppo aziendalista.

Carlo Ancelotti ha parlato ieri sera, durante la presentazione del libro di Alberto Costa, “Da Calciopoli ai Pink Floyd”. Ovviamente, tra gli argomenti trattati c’è stato spazio per qualche battuta sul Napoli. Ancelotti ha ribadito l’impossibilità di competere con squadre che posseggono molte più risorse del Napoli: “In città c’è un po’ di malessere, probabilmente per la delusione dello scorso anno e anche quest’anno ci si aspettava qualcosa di più – dice il tecnico -. Però la realtà è questa, siamo una società seria e sana con un progetto. Il Napoli però non può comprare giocatori che guadagnano 10 milioni a stagione, altrimenti salterebbero i conti e le regole del Fair Play Finanziario non lo permettono. Il progetto va avanti, continua, facendo il passo per quella che è la gamba del Napoli“.

Passaggio anche su Lorenzo Insigne, non convocato per la gara contro il Frosinone (a causa di un infortunio) e criticato da una parte del tifo: “È solo ed esclusivamente un giocatore che sente molto la responsabilità, è un giocatore importante è capitano del Napoli: la responsabilità è una motivazione importante, troppa non va bene però. Dobbiamo aiutarlo, io per primo, a gestire questa responsabilità“.

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