Napoli, abbonamenti a prezzi stracciati. ADL non vuol perdere la partita dei diritti tv

Aurelio De LaurentiisLa campagna abbonamenti della SSC Napoli è partita forte, anzi fortissima. 1.500 tagliandi staccati solamente nelle prime ventiquattro ore di vendita. E in attesa dei primi riscontri ufficiali, la società prova a ricucire un rapporto che nella passata stagione si era lentamente logorato.

Ma non basteranno i prezzi accessibili per riaccendere gli entusiasmi, perché la tifoseria attende quel colpo per lanciare la sfida alla Juventus dell’ex mentore Maurizio Sarri.

Da un lato Aurelio De Laurentiis ha teso la mano ai suoi sostenitori dopo la fuga registrata nella passata stagione. I dati indicano che il Napoli nell’anno 2018/2019 ha vantato una poco invidiabile media di 29.000 spettatori a partita piazzandosi al settimo posto tra le tifoserie della Serie A per presenze allo stadio. Ben quattro passi indietro rispetto all’annata precedente quando il sogno scudetto era valso la terza piazza.

Ma il patron non è tipo da sentimentalismi, dietro alla scelta di venire incontro ai suoi tifosi c’è una necessità economica. Nel triennio che va dal 2018 al 2021 la ripartizione dei diritti tv ha subìto delle modifiche. Riformata la legge Melandri, con una quota fissa per i club che passa dal 40% al 50%, la quota dei proventi che riguardano i tifosi ha subito una trasformazione.

E’ vero che con la vecchia legge il tifo garantiva il 30% sul totale, oggi invece siamo al 25%. Ma la cosa interessante riguarda però la modalità del calcolo. Se prima su quel 30% incidevano le indagini (studio sul numero di tifosi totale per ogni club, ndr), popolazione e storia, con la nuova legge su quel 25%, solo il 5% viene misurato in ragione della storia. Il restante 20% sui tifosi che fisicamente affollano gli spalti durante le partite casalinghe.

E su questo ultimo aspetto che si gioca la partita degli abbonamenti. De Laurentiis ha necessità di riempire il San Paolo, non certo per gonfiare il portafoglio dai botteghini ma per non perdere una parte consistente della torta sui diritti tv. Con una sola mossa che i tifosi invocavano da tempo può centrare il doppio obiettivo.

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