Assillo Juve, assillo scudetto. Anche con James e Icardi, il Napoli è da secondo posto

Ad un mese dalla chiusura del calciomercato i nomi di James e Icardi rimbombano nella mente e nei sogni dei tifosi del Napoli. Sul colombiano le fantasie si stanno lentamente trasformando in ossessione che sta convertendo in incubi le notti calde dell’estate.

Già dal ritiro di  Dimaro il suo nome piombava in ogni discorso. Anche Aurelio De Laurentiis lo ha tirato in ballo più volte accendendo la miccia dell’entusiasmo salvo poi spegnerlo bruscamente quando il Real Madrid ha recapitato la sua richiesta. E allora El bandito è diventato una ossessione. Il mercato nella psicologia dei tifosi ruota tutto intorno al suo nome. Prenderlo concretizza l’idea di lottare per lo scudetto soprattutto se gli venisse affiancato uno come Icardi. Un suo mancato arrivo aprirebbe le porte della delusione cocente e un nuovo inizio in salita nel rapporto tra tifoseria e società.

Eppure occorre ragionare con freddezza ed equilibrio. De Laurentiis ha promesso almeno un calciatore offensivo. Uno, detto alla Ancelotti, che giochi tra le linee dietro ad un punta di ruolo. E allora se sono venuti a mancare i presupposti per assicurarsi le prestazioni di James, significa che la società ne prenderà un altro. E non è detto che non riesca anche a far meglio. El bandito è un calciatore dal talento puro, ma anche reduce da due annate disastrose. E su questo punto nascono le forti perplessità della presidenza più che sul costo del cartellino.

Non è accettabile una ossessione sul suo nome. Non può diventare l’ago della bilancia di un mercato che tolta la Juventus non sta regalando colpi ad effetto. La stessa Inter di Conte sta boccheggiando e non sa come liberarsi della palla al piede Icardi.

Sull’argentino si riflettono le nuove aspettative. James+Icardi nell’immaginario sembrano proiettare il Napoli dritto allo scudetto, o almeno a giocarsela fino all’ultima giornata. Chiaro che se davvero De Laurentiis dovesse regalare ad Ancelotti questo duo, o meglio, due profili simili, allora gli azzurri ne uscirebbero prepotentemente rafforzati. Ma il gap con la Juve non si sarebbe ancora colmato.

Ed è per questa ragione che l’ossessione sul nome e sullo scudetto non aiutano a raggiungere i risultati. Per quanti campioni De Laurentiis possa prendere, i bianconeri ne acquisterebbero sempre in numero maggiore. Rimanendo sulla carta sempre e comunque i favoriti. Se Sarri ha sfiorato lo Scudetto lo deve al collettivo, ad un’idea. Quel Napoli non aveva certamente la rosa per reggere l’urto juventino. Eppure ci è quasi riuscito. In estrema sintesi, per provare a lottare seriamente per lo scudetto occorre rinforzare la squadra ma non credere di raggiungere l’obiettivo solo acquistando tizio o caio. Che sia James e Icardi o altri due poco cambia. Il trionfo tanto agognato arriverà necessariamente dall’unità tra le componenti, la rosa forte e un progetto tattico in grado di limare quelle differenze con la Juve.

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