Napoli, DASPO per 15 persone: gli incivili da stadio non entreranno al San Paolo

daspo tifosi napoliNon solo multe, ma anche il DASPO. Se hanno fatto molto discutere le sanzioni economiche comminate ad alcuni tifosi del Napoli, colpevoli di non aver seduto nel posto a essi indicato dal biglietto, scaterà ancora più polemiche la decisione di comminare il DASPO ad alcuni supporters che non hanno tenuto una condotta adeguata al San Paolo. Il provvedimento riguarda 15 persone: quattro sono puniti per scavalcamento, una per il lancio di una bottiglietta e le restanti dieci sono condannate per gravi reati e non ritenute gradite.

Il Questore di Napoli ha adottato provvedimenti di divieto di accedere alle manifestazioni sportive per periodi da uno a due anni nei confronti di dieci persone, in quanto condannate per reati quali associazione per delinquere, estorsione, rapina, spaccio di stupefacenti e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

Inoltre, sono state denunciate quattro persone per la violazione di cui all’articolo 6bis 2° comma L.401/89 in ordine a condotte di “scavalcamento” dal settore inferiore della #curvaB a quello superiore, in occasione dell’incontro Napoli-Brescia dello scorso 29 settembre, con contestuale avvio del procedimento amministrativo per l’emissione del DASPO.

Analoghe iniziative – denuncia all’Autorità giudiziaria ed avvio di procedimento per l’emissione del DASPO – sono state adottate nei confronti di una persona che ha lanciato una bottiglietta all’indirizzo del personale in servizio.

Ancora, sono state elevate sanzioni amministrative a 12 persone per violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo in relazione a comportamenti tenuti durante il suddetto incontro, quali l’occupazione delle scale di emergenza, l’essersi arrampicati su balaustre, l’intralcio delle vie d’esodo, l’occupazione di posti non corrispondenti al titolo posseduto, il possesso di modica quantità di stupefacenti per uso personale.

I provvedimenti sopra menzionati – molti dei quali resi possibili dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza attivi presso lo stadio San Paolo – si inquadrano nello sforzo che la Questura di Napoli sta compiendo per rendere le competizioni sempre più sicure e fruibili a tutti.

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