Pietro Puzone, dallo scudetto con Maradona alla miseria: “Ora è un clochard, vive in condizioni disumane”

pietro puzone clochardPietro Puzone, ex calciatore del Napoli, ai tempi di Maradona, è diventato un clochard. A lanciare l’allarme è stato un ascoltatore de LaRadiazza, che ha scritto al conduttore Gianni Simioli.

Puzone col Pibe De Oro vinse uno scudetto e una Coppa Italia, pur collezionando pochissime presenze in squadra. Non giocò nemmeno una partita quando gli azzurri conquistarono per la prima volta il titolo di Campioni d’Italia. Eppure Maradona, continuava a ripetere che quella vittoria era anche del suo amico Puzone.

Amici nel campo ma soprattutto nella vita, i due trascorrevano insieme notti di trasgressione e divertimento. Fu proprio Pietro Puzone ad organizzare un’amichevole nella sua Acerra a cui partecipò anche Maradona, nonostante la Società Calcio Napoli non avesse autorizzato quella partita. Quest’ultima aveva l’obiettivo di raccogliere fondi per consentire ad un bambino di sottoporsi ad un intervento che gli avrebbe salvato la vita.

In quell’occasione gran parte della squadra scese in campo, con tanto di maglia ufficiale, offrendo al pubblico di Acerra uno spettacolo unico nel suo genere. In seguito, Puzone passò ad altre squadre e chiuse precocemente la sua carriera nel 1990.


L’ex calciatore vive ancora ad Acerra ma stavolta in uno stato di notevole disagio. A Gianni Simioli, l’uomo che ha segnalato la vicenda ha detto: Pietro versa in condizioni disumane. Ora è diventato un clochard, dorme sulle panchine e, probabilmente è malato. Abbiamo segnalato al sindaco questa situazione ma nessuno è intervenuto”.

Un declino che, presumibilmente, sarebbe iniziato con la morte del suo caro amico Pasquale D’Angelo, storico tifoso della Curva B, morto nel 2015 sul campo della Dinamo Mosca, a causa di un malore improvviso. Raffaele Auriemma ha spiegato: “Erano molto amici, insieme avevano realizzato diverse trasmissioni su Napoli. Non vedo Puzone da tempo ma so che per lui Pasquale era un punto di riferimento. Credo che il suo declino sia iniziato da quella perdita”.

Anche il sindaco di Acerra è intervenuto in collegamento: “Siamo riusciti un paio di volte a fargli fare una doccia e portare vestiti puliti. Purtroppo il colloquio con i dottori non è andato bene. Credo che per aiutarlo sarebbe utile che lo agganciassero personaggi che hanno vissuto con lui l’epoca di Maradona per fargli capire che lui è ancora qualcuno e deve farsi aiutare”.

Poco dopo è intervenuto un amico di famiglia di Puzone che innanzitutto ha smentito la notizia della sua morte, riportata su Wikipedia. Inoltre, ha spiegato che l’uomo non è stato abbandonato: “Proprio ieri lo abbiamo accompagnato in comunità dove inizierà la cura per uscire dal tunnel in cui è finito. Io, insieme ad altri cittadini acerrani e alla famiglia ci stiamo occupando di lui”.

“Sarebbe una bella cosa se i suoi amici calciatori lo andassero a trovare in ricordo dei bei tempi. Lui ne sarebbe davvero felice” – ha concluso.

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