Allan, grande esordio all’Everton. Errore di ADL: doveva venderlo prima o accontentarlo

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Foto: Everton Football Club, pagina Facebook

Grandissimo esordio di Allan con la maglia dell’Everton, una prestazione che è stata determinante nella vittoria contro il Tottenham. Sky Sports UK l’ha premiato come man of the match, il migliore in campo, d’altra parte i suoi numeri parlano chiaro: 73 tocchi di palla, 46 passaggi completati su 55, 8 le volte in cui ha fatto riconquistare il possesso palla alla sua squadra, 4 contrasti, per 3 volte ha liberato la difesa e 2 ha intercettato delle azioni offensive avversarie.

In pratica, lo stesso Allan che i tifosi del Napoli erano abituati a vedere fino alla celebre offerta del PSG rispedita al mittente. Un’offerta che prevedeva un sostanzioso aumento dell’ingaggio per il calciatore, decisamente orientato a trasferirsi a Parigi. La società non volle cederlo perché restava ancora mezza stagione da giocare, ma da allora in poi il centrocampista è sparito, le sue prestazioni da dimenticare, tanto da diventare non solo panchinaro ma perfino un problema con quanto accaduto in occasione dell’ammutinamento.

La gestione di Allan è stata evidentemente fallimentare. Il Napoli aveva ragione a non volerlo cedere nella parentesi invernale, tuttavia, a stagione conclusa, doveva essere ceduto oppure doveva essere accontentato con un ritocco dell’ingaggio. Non si voleva cedere al ricatto? Bene, allora doveva essere messo fuori rosa.

Il presidente Aurelio De Laurentiis esprime un parere condivisibile quando parla di ricatti, di procuratori affamati di denaro, di un calcio svuotato dei valori della sportività, ma deve fare anche i conti con quella che è la realtà. Gli sfoghi, come di quello di Castel di Sangro dove ha dichiarato di essere disposto anche a vendere tutti, lasciano il tempo che trovano. Tanto è vero che dopo i casi Allan e Koulibaly si è presentato, sembra, anche quello Milik. Conviene al Napoli avere schegge impazzite nello spogliatoio? Evidentemente no, è proprio l’ammutinamento che deve fare scuola.

Nel frattempo la scorsa stagione si è conclusa sì con la vittoria di un trofeo, ma con l’esclusione dalla Champions; tra l’altro la Juventus è arrivata prima con “soli” 83 punti, un traguardo decisamente alla portata del Napoli di qualche stagione fa. Ed Allan alla fine ha ottenuto ciò che voleva, se n’è andato in un’altra squadra ricongiungendosi proprio a Carlo Ancelotti, per una cifra irrisoria.

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