Insigne si racconta: “Il tiro a giro non è mio ma di Del Piero. Contratto col Napoli? Penso al campo, non è facile”

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Foto SSC Napoli

Lorenzo Insigne è stato ospite, in collegamento virtuale, al Festival dello sport di Trento. Il capitano del Napoli, impegnato in questi giorni con la Nazionale, ha risposto a diverse domande tra cui quella sul suo rendimento nella sfida persa contro la Spagna.

INSIGNE SI RACCONTA TRA TIRO A GIRO E CONTRATTO COL NAPOLI

Dopo 37 partite è arrivato un KO che ha eliminato la squadra di Mancini dalla Nation League. Ora però c’è la finale del terzo posto da giocare domenica contro il Belgio:

Dispiace a tutti non aver vinto ma non ci possiamo buttare giù perché tra due giorni abbiamo un’altra partita con un avversario difficile e dobbiamo continuare col sorriso. Sempre col sorriso“.

Insigne ha poi parlato del suo legame con Immobile e del bel clima che si è creato con i suoi compagni di squadra:

Tutti e due siamo stati dei protagonisti di questi Europei ed è stata una grossa responsabilità. Sono stato con Ciro al Pescara e Verratti e dopo che abbiamo vinto, ci guardavano nello spogliatoio e piangevamo tutti e tre, contenti per quello che eravamo riusciti a fare. Il gruppo era unito e già durante le qualificazioni era una famiglia, ci sentivamo quasi sempre tutti i giorni anche quando giocavano nei nostri club. Preparavamo bene le partite e ringrazio lo staff del mister, la nostra forza è stata avere tanto entusiasmo. Dal primo giorni tutti hanno riso e scherzato, l’unico che non conosceva le mie canzoni napoletane era Chiellini ma ancora oggi noi l’ascoltiamo prima delle partite, quelle che ci hanno portato bene. Spinazzola ha lasciato a tutti un grande ricordo, è sempre stato lì con noi“.

Sui rigori spesso sbagliati e sui bellissimi gol con il tiro a giro (finito nella Treccani e votato come uno dei migliori 10 del torneo):

Solo chi non tira i rigori non sbaglia. Io mi prendo la responsabilità di andare sul dischetto. Il tiro a giro non è mio, è di Alex Del Piero. A volte anche il mister mi dice di tirare sul primo che il portiere non se lo aspetta, ma non ci riesco, è più forte di me tirare così. Dovrò migliorare e lo farò“.

Sul suo futuro in maglia azzurra (il contratto è in scadenza), chiara la domanda del giornalista a Insigne: dove giocherà il prossimo mondiale, nel Napoli?

Come ho sempre detto ho un contratto con il Napoli anche se in scadenza. Ma voglio pensare solo al campo e restare concentrato su quello. Non è una questione facile ma stanno parlando la società e il mio procuratore, hanno avuto qualche colloquio. Io resto concentrato sul campo, sono sereno anche se non è una questione facile“.

 

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