Il Lozano ritrovato: il messicano è tornato in forma, pronto a riprendersi il Napoli con la sua imprevedibilità

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Era il 13 febbraio di quest’anno, si giocava Napoli-Juventus. Quel giorno Hirving Lozano è entrato definitivamente nel cuore dei napoletani. Dopo 5 mesi ad altissimi livelli forse non ce n’era più bisogno, ma in quella sofferta vittoria del Napoli per 1-0, il finale di Lozano gli ha permesso di guadagnarsi il rispetto della tifoseria. Finiti i cambi per Gattuso, il messicano si infortuna alla coscia, ma pur di non lasciare la squadra in 10 uomini, stringe i denti e resta in campo. L’urlo di dolore che segue una sua ‘spazzata’ per alleggerire la pressione bianconera, resterà nella storia di quella partita.

Da quel giorno Lozano ha dovuto saltare molte gare, e anche quando la situazione stava migliorando, difficilmente nel finale di stagione l’abbiamo visto agli stessi livelli pre-infortunio. L’estate nemmeno ha aiutato: nella prima partita del girone di Gold Cup, Lozano subisce un terribile infortunio contro il Trinidad e Tobago. Lui stesso ammetterà in una recente intervista ai microfoni di ESPN: I medici mi hanno confessato che ho rischiato di perdere la vita. Mi ha colpito l’occhio ma mancava poco“. Un infortunio che l’ha cambiato e che ha rallentato il suo processo di miglioramento fisico.

Il ritorno di Lozano: pronto a riprendersi la maglia da titolare fissa del Napoli

Visto il suo stato di forma e l’arrivo di Spalletti che aveva già allenato Politano all’Inter nel 2018/19, Lozano è partito dietro nelle gerarchie. E’ partito da titolare nella seconda gara contro il Genoa ma più per una mancanza di alternative, vista l’assenza di Osimhen per squalifica. Per la prima vera partita da titolare il messicano ha dovuto aspettare la quinta giornata, contro la Sampdoria. Due precisi assist ai compagni per il 4-0 finale. Ma già la settimana precedente, Lozano si sblocca con un delizioso tiro a giro per chiudere i giochi nella temuta trasferta ad Udine.

Da quel giorno sembra tornato ai livelli del girone di andata della passata stagione. Nonostante un minutaggio ridotto, può vantare già 2 gol e 2 assist per il messicano. L’ultima rete è quella fondamentale a Firenze, per ribadire il rigore sbagliato da Insigne. Anche in quell’occasione, pur toccando pochi palloni, Hirving li ha sempre trasformati in piccole gemme: sua l’unica occasione pericolosa nel primo tempo, suo il gol del pareggio, sua la punizione guadagnata per l’1-2 finale degli azzurri. A tutto questo si aggiunge lo splendido gol in Nazionale contro l’Honduras, ulteriore prova del suo nuovo stato di forma.

Se il messicano torna ai suoi livelli, il Napoli ha un’arma in più micidiale. Da titolare o a gara in corso per sfruttare la stanchezza degli avversari, a sinistra o a destra. Con la sua imprevedibilità, il cambio di velocità improvviso, l’estro che lo ha fatto diventare un idolo in Messico. La sua presenza quasi frenetica dà la sensazione di poter bucare le difese avversarie anche in giornate poco ispirate. Questo rende Lozano un giocatore di cui il Napoli ha bisogno.

Ora Spalletti ha una bella gatta da pelare. In queste condizioni è difficile lasciare Lozano fuori, ma anche Politano sta giocando a buoni livelli. Entrambi possono essere titolari, ma è pur vero che entrambi sanno spaccare le partite nei minuti finali. L’anno scorso, sotto la guida di Gattuso, ci hanno regalato probabilmente le loro migliori stagioni in carriera e mai, da parte di nessuno dei due, abbiamo assistito ad atteggiamenti di malessere per una sostituzione. Tutti remano verso lo stesso obiettivo, è questo che fanno le grandi squadre. Le partite sono tante e i minuti arriveranno per tutti. Se potesse, Spalletti ne metterebbe 12 in campo. Dato che purtroppo il regolamento è chiaro, il tecnico toscano si trova nella particolare situazione di chi ha un problema, ma è contento di averlo. Lozano o Politano? A lui la scelta.

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