Zielinski si racconta: “Futuro? A Napoli sto bene, mi piace il lungomare e Lucrino”

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Foto Ig Zielinski

Chiuso il girone d’andata, è tempo di bilanci in casa Napoli su quelle che possono essere le ambizioni future in classifica. Fuori dalla Coppa Italia, in lotta in Europa League e in campionato per i primi posti, gli azzurri nelle ultime settimane hanno dovuto fare a meno di alcune pedine fondamentali fuori a causa covid.

ZIELINSKI SI RACCONTA: DALL’AMORE PER NAPOLI ALLA SUA INFANZIA

Se Mertens ha giurato amore eterno alla città (“Offerte faraoniche? Mi basta Napoli“) ora è la volta di Zielinski raccontarsi a cuore aperto. Dalle pagine de ‘Il Mattino‘ il centrocampista risponde alle domande di Pino Taormina:

Da cinque anni sono qui, l’affetto delle persone è straordinario, coinvolgente, travolgente. Sentiamo il bene dei tifosi in ogni momento, anche quando le cose non vanno come dovrebbero. E io provo lo stesso sentimento per loro. La mia famiglia adora Napoli“.

Sulle ambizioni scudetto della squadra:

Noi pensiamo partita dopo partita, normale che sia così, ma ovvio che si parla di scudetto. Non c’è nulla di male, noi vogliamo vincere perché sappiamo di avere giocatori che possono lottare per farlo fino alla fine. Questo Napoli è bello come lo è stato quello di Sarri. Ogni allenatore trasmette qualcosa. Spalletti ha esperienza, ci chiede di migliorare, di dare il massimo e di divertirci. E io mi diverto. È quello che cerco sempre di fare. D’altronde, è un gioco proprio per questo e se ci divertiamo diventa tutto più semplice“.

Poi una battuta sulla scelta di Insigne di andare a Toronto:

Nello spogliatoio non ha detto nulla. Ma è normale che non lo abbia fatto. Per il Napoli e per il calcio italiano lui è una stella unica. Ha preso una decisione, ha fatto i suoi calcoli. Non si può che accettare la sua scelta. Se mi offrissero una decina di milioni? Per ora non ci penso. Sto qui a Napoli e sto bene. Non ho ancora questo tipo di tentazioni. Mi piace la serie A e spero di restare più a lungo qui“.

Zielinski a Napoli si è ambientato bene, dalla cucina ai luoghi suggestivi da fotografare e ammirare:

Non posso rinunciare alle linguine con l’astice. Pasta ovviamente al dente. Mi piace il lungomare di Napoli, adoro passeggiare a Capri, ma ci sono anche luoghi magici come Lucrino e i suoi laghi“.

Un ricordo a parte merita la sua infanzia in Polonia:

Mio padre Boguslaw e mia mamma Beata gestiscono due orfanotrofi da sette anni ma fin da quando ero molto piccolo nella mia casa sono cresciuto assieme ai tantissimi bambini che venivano accolti e ospitati dalla mia famiglia. Ragazzini e bimbi che avevano difficoltà di ogni tipo, legate ai problemi dei loro genitori e che non potevano vivere con loro. All’inizio non è stato facile per me questa convivenza, vederli dormire nella mia camera o andare in giro per casa: e allora mettevo dei foglietti sulle cose scrivendo questo è il mio libro oppure questa è la mia sedia. Mettevo il mio nome anche su ogni giocattolo. Un bimbo piccolo vedeva gli altri bambini come degli invasori. Poi ho capito che non lo erano.

Con i primi guadagni a Zablowice Slaskie abbiamo comprato due grandi case proprio per dare ospitalità ad altri piccoli meno fortunati che non possono crescere nella loro abitazioni perché hanno perso i genitori o perché i loro padri sono violenti o con problemi di alcolismo. Per me adesso sono un’altra famiglia e ogni volta che posso vado da loro anche solo per un pomeriggio se c’è una comunione o una festa importante, soprattutto quando so che sono da soli. E anche per portargli dei regali“.

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