Un nuovo episodio testimonia il pessimo rapporto tra Adl e la tifoseria

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Il rapporto tra la tifoseria napoletana e il presidente Adl non è mai decollato. C’è sempre una fetta di pubblico che apprezza il suo operato. Ma basta girare un po’ tra i social per scoprire che la maggior parte dei tifosi azzurri è indubbiamente contro la società. A una sola giornata dal termine del campionato, in un anno in cui il Napoli ad un certo punto ha quasi toccato con mano il primo posto sul finale, le vecchie ferite (mai sanate), si riaprono.

GLI STRISCIONI CONTRO ADL

Anche alcune dichiarazioni recenti del patron non aiutano: “Il tifoso vuole vincere perché viene vessato da moglie, figli, amanti, capiufficio e allo stadio trova il suo sfogo”. Non solo una questione calcistica dunque, è forse proprio la visione generale che è diversa tra le due parti. E questo non fa piacere ai tifosi.

La scorsa settimana, nel giro di soli due giorni, sono apparsi tre striscioni che recitavano: “ADL, non solo il Bari ma anche altre società. Basta che vai via dalla nostra città”, “Al trionfo preferisce il portafogli gonfio. La nostra vessazione è avere un presidente cialtrone” e l’ultimo in occasione dell’anniversario della vittoria dello Scudetto, “10 maggio 1987: 35 anni or sono, altri uomini, altri valori… In questa merda attuale, preserviamo solo i valori”.

L’ennesimo rimpianto dovuto a una brusca frenata nella corsa Scudetto del Napoli ha riaperto vecchi rancori. I tifosi speravano di approfittare di un momento non particolarmente brillante della Juventus e delle due milanesi che sono forti, ma non imbattibili. Quest’anno si poteva davvero fare qualcosa di grande, ma non è stato fatto. E la colpa ricade nuovamente sul patron azzurro, reo di non averci creduto e di non averci provato sul serio. Soprattutto nel mercato di gennaio durante il quale la squadra, complici gli infortuni e la Coppa d’Africa, era in debito d’ossigeno. Le stesse polemiche nate negli anni di Sarri, in cui la sessione invernale non ha portato giocatori freschi che avrebbero potuto essere utili nei momenti decisivi.

L’accesso alla prossima Champions League porta soldi e prestigio, ma sono probabili alcune cessioni eccellenti (la prima è stata quella di Insigne) che potrebbero ridimensionare il tutto. Già l’estate scorsa c’è stato un piccolo miracolo non cedendo nessun big. Quest’anno la paura dei tifosi è che si sia arrivati al limite e al massimo della gestione De Laurentiis.

L’ennesimo episodio che testimonia il pessimo rapporto tra Adl e tifoseria

Ieri pomeriggio un nuovo episodio emblema del rapporto tra Adl e tifoseria. Durante Napoli-Genoa, giorno dell’addio di Insigne al Maradona, pare che i cori polemici contro Adl delle curve siano stati coperti da fischi. Quei fischi purtroppo provenivano dagli altoparlanti dello stadio e non erano reali. Gesto che non è passato inosservato e che ha dell’incredibile. Dovrebbe essere chiarito dalla dirigenza.

In una recente intervista però, Adl ha parlato di stadio nuovo e progetto all’inglese. Quindi pare proprio che non sia intenzionato a vendere il Napoli, ma a proseguire nella nostra città. Prepariamoci dunque ad altre infinite polemiche.

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