Guido Lembo, tra l’Anema e Core e la sua passione per il Napoli: chi era lo chansonnier caprese

lembo napoli
Foto Taverna Anema e Core

È scomparso il 19 maggio 2022 Guido Lembo, lo chansonnier (autore e interprete di canzoni) e fondatore dell’Anima e Core di Napoli, era molto amato e conosciuto nel mondo grazie alla sua allegria e musica. Dopo una malattia è venuto a mancare in una clinica di Castellammare di Stabia all’affetto dei suoi cari, con il figlio Gianluigi che lo ha voluto ricordare con un toccante post sui social.

GUIDO LEMBO E L’ANEMA E CORE

Guido Lembo nasce il 13 novembre del 1947 sull’isola di Capri e dedica tutta la sua vita alla taverna, un piccolo locale a ridosso della celebre Piazzetta che con gli anni diventa un luogo di ritrovo imprenscindibile per vip, attori, cantanti, imprenditori. Sulle sue pareti sono appese le foto di chi è stato ospite dello chansonnier: un elenco che vede tra gli altri Jennifer Lopez, Naomi Campbell, Diego Della Valle, Lucio Dalla, Chiara Ferragni, Briatore, Giorgio Armani, Di Caprio e molti calciatori. Come è possibile leggere sul sito dell’Anema e Core:

C’era una volta un sognatore appassionato che voleva creare un locale unico, fuori dagli schemi, rivoluzionario. Era il 1994, quando Guido Lembo porta nella realtà la sua più grande fantasia e accende per la prima volta le luci della Taverna Anema e Core. Guido crea un luogo dove il patrimonio musicale dell’umanità è pura contaminazione. A tutto questo si aggiunge semplicità, spensieratezza, ironia, napoletanità, insomma un omaggio continuo all’Italian lifestyle che ci viene invidiato in tutto il mondo!Ma dove lo trovate un locale in cui tutti i clienti sono amici? La vera forza di Anema e Core è il culto dell’ospitalità. L’energia e l’entusiasmo coinvolgono tutti, il pubblico è al centro dello spettacolo. Si balla e si canta anche sui tavoli o esibendosi con la band. Perché chi si ferma è perduto!”.

LA PASSIONE DI LEMBO PER IL NAPOLI

Guido Lembo era anche un grandissimo tifoso del Napoli e spesso era ospite del ritiro degli azzurri a Dimaro. Alla squadra partenopea dedicò una canzone insieme a Gigi Soriani e Marco Ragucci dal titolo Napoli è.

In un’intervista a IlMattino di qualche anno fa spiegò come questo brano piacesse persino a Cavani:

La cantiamo insieme però ogni qualvolta che ci incontriamo, così come la cantano gli altri giocatori del Napoli. Quest’anno oltre che alla festa finale di chiusura, l’ho cantata con loro al ritiro di Dimaro. Ed è lì che ho visto che questo motivo è molto conosciuto da tutti i componenti della squadra. La parola Napoli che per me sta a significare l’amore che provo per la mia squadra e per la città. La canzone piace anche alla signora De Laurentiis, oltre che ovviamente al presidente“.

Ed è proprio il presidente che lo ha ricordato con un tweet:

Caro Guido, quante serate nel tuo locale Anema e Core! Sei riuscito a far ballare sui tavoli intere generazioni che ti hanno adorato per la tua verve inesauribile. Ci hai amato e anche noi ti abbiamo voluto bene. Ci mancherai. Aurelio“.

Potrebbe anche interessarti