De Lauretiis: “Salvai il Napoli, presi le maglie dal tabaccaio. Stadio? Voglio investire 100 milioni”

Si dipinge come l’uomo della provvidenza a cui, nonostante ciò, vengono messi i bastoni tra le ruote. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, torna ancora una volta con la mente a 20 anni fa ed intervistato a Palazzo Reale, dove si sta tenendo l’evento per i 130 anni del quotidiano Il Mattino, ha affermato:

“Nel 2004 con 37 milioni miei presi un pezzo di carta, tornai da Los Angeles e il Napoli non esisteva. Galliani mi prestò un calciatore, comprammo le magliette dal tabaccaio, facemmo la squadra con tre settimane di ritardo, ci allenammo sui campi dell’Ariston di Paestum. Io di calcio non sapevo nulla, venivo dal cinema e a scuola giocavo a basket. Papà mi portava da piccolo a vedere il Napoli, c’erano tanto colore allo stadio. In me, bambino, il Napoli veniva presentato come fatto rappresentativo, ma io non sapevo giocare a calcio. Chi non sapeva giocare faceva l’arbitro, ecco perché gli arbitri non hanno personalità! Io non farei mai l’arbitro. In Serie C mi sono preso tanti di quegli sputi…ci dovevamo chiudere 4-5 ore negli spogliatoi con la polizia che ci diceva: ancora vi aspettano fuori. Ero passato da Angelina Jolie agli sputi dei campi del Sud”.

Un intervento salvifico tuttavia non compreso da tutti, tra cui l’ex sindaco Luigi de Magistris con cui il rapporto è stato molto conflittuale. Lo scontro ha sempre avuto a che fare con la questione stadio: il Napoli non versava il canone di locazione e, al contempo, non trovò l’accordo per l’acquisto per la struttura e la sua ristrutturazione.

“Nuovo stadio? – ha affermato il presidente del Napoli – Servono 100 milioni per il Maradona, li investo ma se il Governo fa le scelte giuste. Una volta presentai un progetto con lo stesso architetto dello Stadium di Torino che vanta 39mila posti. Io ne pensai uno da 40mila posti. De Magistris, populista preciso, prese il mio progetto da 70 milioni di euro, manco lo prese in esame, lui ne voleva uno da 55mila posti, nonostante le mie indagini e ricerche che avevano portato un contesto di media frequenza di circa 33mila presenze allo stadio. Con questo governo è difficile fare dei ragionamenti”.

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