Video. Napoli-Benfica, quando la competizione europea scaldava i cuori del San Paolo

 

Napoli-Benfica

Domani, 18 settembre 2014, il Napoli esordirà in Europa League  al San Paolo contro lo Sparta Praga, in un clima di grande sconforto dopo la sconfitta interna di domenica scorsa col Chievo. Esattamente sei anni fa, il 18 Settembre 2008, il Napoli dopo aver superato i primi due turni di  Intertoto, era atteso dalla sfida col Benfica del primo turno di Coppa Uefa. Aurelio De Laurentiis, che ora  deve superare il momento più critico della sua avventura da presidente del Napoli,  nel settembre 2008 viveva il periodo dove raccoglieva maggior consensi tra i tifosi : dal 26 Settembre 2004  col Cittadella in C, al 18 settembre col Benfica in Europa. In quattro anni, il produttore cinematografico  era riuscito nell’intento di portare il Napoli  dalla C all’Europa e la città partenopea attendeva la partita con i portghesi come se fosse un quarto di finale di Champions.  Il San Paolo  in quella notte presentava  un colpo d’occhio da 50.000 spettatori ,con le due curve che mostrarono una coreografia da brividi, e la curva B che espose uno striscione che fece emozionare tutto lo stadio: “Capirle tu non puoi, ridarmele tu sai , tu chiamale se vuoi Emozioni”.

La partita non deluse le aspettative dei 50.00 accorsi al San Paolo, anche se dopo 16 minuti di gioco una vecchia conoscenza del calcio italiano David Suazo, portò in vantaggio i portoghesi. Ma il Napoli di mister Reja  era duro a morire e dopo solo  tre minuti agli azzurri ribaltarono il risultato : al 18’Luigi Vitale da Castellamare segnò il gol del pareggio e un minuto più tardi German Denis portò in vantaggio gli azzurri facendo esplodere l’impianto di Fuorigrotta. Nella ripresa Cristian Maggio al 10’ del secondo tempo siglò il momentaneo tre a uno e cinque minuti più tardi, il difensore del Benfica Luisao fissò il risultato sul definitivo 3-2. Domani sarà ancora 18 settembre, ma l’aria che si respira in città è completamente diversa rispetto a quella di sei anni fa : dopo la bruciante eliminazione ai preliminari di Champions col Bilbao, l’Europa League viene vista come un coppa di serie B e per riportare il giusto entusiasmo per questa competizione bisognerà quanto meno passare il turno da primi del girone.

 

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