De Maggio contro le follie dell’Olimpico: “Questo mondo gira al contrario…”

De Maggio contro le follie dell'Olimpico: "Questo mondo gira al contrario..."

Il calcio italiano continua ad essere pesantemente caratterizzato da episodi che minano lo spirito stesso dello sport e sfortunatamente ancora le autorità di competenza ancora non riescono a prendere i giusti provvedimenti.

Dopo circa un anno da quel tragico episodio che macchiò la finale di Coppa Italia 2014, disputata allo stadio Olimpico di Roma tra Fiorentina e Napoli, con il sangue di Ciro Esposito (la cui unica colpa fu la sua passione per il Napoli),  pare che la lezione non sia ancora stata imparata e anziché prendere i giusti provvedimenti, i mass media e le autorità hanno preferito accanirsi sul capo ultrà napoletano, lasciando la questione sulla sicurezza praticamente inalterata.

Ciò che però lascia veramente senza parole sono gli eventi che continuano a caratterizzare l’Olimpico e contro i quali si scaglia la voce di De Maggio durante la trasmissione radiofonica, Radio Gol, trasmessa su Radio Kiss Kiss Napoli. Questo è quanto dichiarato dal conduttore: “Il mondo gira al contrario, ne sono sempre più convinto. Quando in un derby come Roma-Lazio, si sparge la voce di un morto che in realtà non c’era, Totti va sotto la curva e viene sospeso il match: va bene così. Però, quando nella finale di Coppa Italia all’Olimpico venne sparato Ciro Esposito, il match andava giocato ugualmente, senza esultare. Ma non è tutto: mi hanno detto che allo stadio non fanno esporre lo striscione con la scritta Ciro vive, ma lasciano entrare allo stadio gli strscioni che sostengono De Santis, l’assassino di Ciro. Ancora: allo stadio lasciano passare certi individui e ad un collega giornalista gli si controlla il trolley, analizzando scrupolosamente oggetti come microfoni e cavi. Non ci lasciano passare con le bottigliette d’acqua, ci costringono a rimuovere il tappo. E’ una situazione davvero assurda. Ribadisco: questo mondo gira al contrario”.

 

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