Napoli, nel business plan di De Laurentiis c’è Mancini

 

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La crisi del Napoli è ormai alle spalle, gli screzi tra Benitez e De Laurentiis no. Al Napoli non sono bastate tre vittorie consecutive per gettare acqua sul fuoco sul rapporto ormai deteriorato tra tecnico e presidente. Un tira e molla per il rinnovo del contratto, in scadenza a giugno, che va avanti da mesi tra incontri procrastinati e periodi di riflessioni. Quest’ultime, spesso, utilizzate per guardarsi intorno alla ricerca di un  possibile sostituto dello spagnolo. In mezzo a tutto questo il ritiro imposto dal patron azzurro non più di tre settimane fa e accettato a malincuore dall’allenatore ex Liverpool.

Le 10 reti siglate e la sola subita nelle ultime tre vittoriose uscite, però, sembravano aver portato un’atmosfera nuova nella pancia del San Paolo. Invece, in quella del Sant’Elia di Cagliari rimbomba ancora l’eco delle parole di Benitez: “Sono pronto al rinnovo, ma dipende dal business plan”. Dichiarazioni che il massimo dirigente del Napoli non avrebbe mandato giù e che lo avrebbero convinto definitivamente al cambio di allenatore, al di là dei risultati che i partenopei otterranno da qui fino alla fine della stagione.

Il Napoli a dire il vero la margherita dei possibili sostituti di don Rafè la sta sfogliando già da un po’. Nelle ultima ore, però, sembra spuntato anche un nuovo nome. Almeno stando ad alcune indiscrezioni riportate dal portale calciomercato.web. Si tratta dell’attuale tecnico dell’Inter, Roberto Mancini. Molte le amicizie napoletane in comune tra De Laurentiis e l’allenatore di Jesi e soprattutto una stima che don Aurelio non ha mai nascosto nei suoi riguardi. Sicuramente il “Mancio” corrisponde a quel pedigree internazionale richiesto dal presidente azzurro, vista la sua passata esperienza al Manchester City, col quale ha vinto la Premier League. Inoltre Mancini potrebbe essere un’arma in più per portare all’ombra del Vesuvio calciatori di caratura mondiale nella malcapitata ipotesi che il Napoli non dovesse disputare la prossima Champions League. In fondo è la stessa arma che vorrebbe utilizzare Thohir per vestire di nerazzurro un centrocampista del calibro di Yaya Touré, che pur guadagna fior di quattrini, ma che in molti danno come vicinissimo all’Inter.

Naturalmente restano in piedi anche i soliti nomi, Luciano Spalletti e Sinisa Mihajlovic. Con quest’ultimo che pare, tuttavia, più in procinto di sedere sulla panchina del Milan e col primo che non sembra disposto a fare sconti sull’ingaggio da percepire a Napoli, Mancini potrebbe risultare davvero il terzo incomodo a spuntarla tra i due “litiganti”.

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