Napoli-Dnipro: Conte a caccia di “scugnizzi” per fare grande l’Italia

Antonio Conte

Dopo la grande notte europea della Juve col Real Madrid, stasera l’Italia avrà occhi solo per Fiorentina e Napoli. Le due compagini, infatti, si giocano l’accesso alla finale di Europa League, rispettivamente contro Siviglia e Dnipro. Quale occasione migliore, per i calciatori, per mettere in mostra il proprio talento davanti a milioni di (tele)spettatori sparsi per tutto il vecchio continente. Al San Paolo, però, ce ne sarà uno d’eccezione, il commissario tecnico della Nazionale italiana, Antonio Conte.

Non è la prima volta che il CT  leccese siede sulle tribune dello stadio di Fuorigrotta per visionare dei papabili azzurri, ovviamente. Di fatti nella sua gestione alcuni giocatori del Napoli sono già stati convocati, come ad esempio Maggio, Insigne e Gabbiadini. Questa volta, però, la sua visita sembra essere quasi obbligata, spinta dalla povertà di talento e gol che sta contraddistinguendo la maggior parte dei giovani attaccanti italiani del nostro campionato e non solo.

Immobile, Cerci, Destro, Zaza, Rossi e lo stesso Balotelli: quando Antonio Conte si è insediato sulla panchina azzurra, il futuro del gol d’Europa sembrava dovesse parlare soltanto italiano. Tant’è che gli ex avanti del Torino e Super Mario (molto ex anche lui) sono stati immediatamente messi sotto contratto dalle grandi d’Europa, rispettivamente Borussia Dortmund, Atletico Madrid e Liverpool. L’idillio, però, è durato poco. Cerci alla prima occasione utile – il mercato di gennaio – è stato rispedito al Bel Paese, sponda Milan; Immobile e Balotelli non sono andati oltre qualche acuto sporadico e tanta panchina. Rossi, poi, – l’unico che forse potrebbe davvero fare la differenza – è perennemente martoriato dal suo “ginocchio di vetro”; mentre Zaza segna solo gol difficili e Destro non segna più in alcun modo.

Per avvilirsi ce n’è, ma Conte è un guerriero e una soluzione per uscire dalle difficoltà la trova sempre. Questa volta sembra cercarla alle pendici del Vesuvio, dove l’esplosione definitiva di Manolo Gabbiadini e di Lorenzo Insegne che potrebbero aiutare anche Higuain a divenire capocannoniere dell’Europa League – potrebbe essere davvero la svolta per l’Italia, quel pizzico di entusiasmo e classe che serve per tornare grandi.

Di tempo, in fondo non ce n’è molto, perché le prossime gare di qualificazione ad Euro 2016 sono praticamente dietro l’angolo, quello che i due giovani “scugnizzi” di Benitez trovano spesso da qualche mese a questa parte.

 

 

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