Benitez indignato dal calcio italiano: il rinnovo è un po’ più lontano?

Benitez indignato dal calcio italiano, il rinnovo è un po più lontano?

Parma-Napoli è stata una partita che nel bene o nel male ha lasciato il segno, gli eventi che hanno caratterizzato il post partita al Tardini rischiano di essere tutt’altro che un semplice fuoco di paglia.

Dopo il furore iniziale del Parma gli animi si sono comunque calmati. Il Napoli, infatti, ha spiegato che le proteste del Napoli erano dovute alla perdita di tempo degli avversari ed anche Higuain si è scusato con Mirante per la sua reazione eccessiva. Lo stesso Donadoni in seguito ha placato gli animi dichiarando di non provare alcun rancore nei confronti del Napoli. Tutto sembrava destinato a finire così, dunque, ma il giudice sportivo Tosel ha voluto fare “giustizia” o almeno quello da lui ritenuta tale.  Arriva così una giornata di squalifica per Rafa Benitez, la cui unica colpa è stata uno sfogo nei confronti del calcio italiano. Lo spagnolo a fine partita avrebbe, infatti, detto a voce alta: “Questo è il calcio italiano di merda”.  La scelta di Tosel resta discutibile, punire Benitez per quello sfogo sembra un po’ aver puntato il dito a casaccio per trovare un colpevole,  dopo tutto l’allenatore del Napoli è stato l’unico ad astenersi dalla mezza rissa scoppiata al Tardini.

I rapporti tra il calcio italiano e Benitez erano già tesi prima di quest’ultima decisione, i ricordi delle varie critiche da parte dei media e le diverse lezioni di calcio da parte degli opinionisti in tv, sono ancora vive e a queste ora si deve aggiungere l’umiliazione della squalifica. La decisione di Tosel colpisce il Napoli in un momento delicatissimo, il tecnico spagnolo ancora non ha deciso se il suo futuro apparterrà al Napoli o meno e pensare che le delusioni che il calcio italiano gli ha riservato verranno accantonate al momento di tirare le somme, sarebbe da ingenui. Il Napoli già si è mosso per sostenere Benitez al fine di ottenere l’annullamento della squalifica, ma le possibilità di rinnovo potrebbero essersi assottigliate ulteriormente.

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