Turris, Vitaglione: “Nessuna contestazione, solo paura. Qualcuno dimentica che…”

Vitaglione e CalceIl momento in casa Turris non è dei migliori. I corallini sono infatti reduci da diversi risultati negativi, e anche oggi, nel match casalingo contro il Marcianise, la squadra di Baratto non ha offerto una buona prestazione. Lo 0-0 finale consente a entrambe le squadre di muovere la classifica, anche se di poco. Un pareggio che non fa male a nessuno, insomma. Ai tifosi presenti al Liguori però, questa partita non è proprio piaciuta, da qui la contestazione a fine gara, con i fischi rivolti alla squadra. A parlare, al termine dell’incontro, è stato Francesco Vitaglione. Queste, le dichiarazioni del direttore sportivo della Turris: “Non è una contestazione quella a fine gara. Semplicemente, i tifosi si sono spaventati per i minuti finali, quando Baratto poteva segnare per il Marcianise all’86’. Non ricordo parate di Abagnale, così come i pericoli corsi dalla Turris. Non ho mai visto il Marcianise nella nostra metà campo. Non si può contestare una squadra settima in classifica“.

Prosegue: “Qualcuno si dimentica del budget che la Turris ha avuto a disposizione quest’anno. Posso fare solo un appunto ai giocatori, devono onorare la maglia corallina, soprattutto non mollando mai, poi si può anche perdere. La classifica è buona, il programma di inizio stagione è ampiamente rispettato“.

Oltre a Vitaglione, ha voluto parlare anche il direttore generale della Turris, Vincenzo Calce: “Dopo due sconfitte, la reazione dei tifosi è comprensibile, soprattutto dopo questa prestazione con una diretta concorrente per la salvezza. Non è stata una brutta Turris, nel secondo tempo abbiamo tenuto noi il campo. Accettiamo i fischi, così come abbiamo accettato gli applausi. In queste tre partite ci sono mancati elementi importanti. Noi soffriamo appena manca qualche giocatore. Tornando alla partita, ci aspettavamo una vittoria, ma il bicchiere è mezzo pieno. E’ un punto prezioso quello ottenuto oggi. Appagamento? Non credo, forse ci siamo un po’ illusi nel poter ottenere i play-off. Ma il nostro obiettivo resta la salvezza, questo deve essere un anno di transizione“.

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