Turris, Vitaglione: “Costretti a vincere a Picerno”. Baratto: “Meritavamo la vittoria”

Giovanni BarattoLa Turris pareggia 0-0 contro la Virtus Francavilla e compie un altro piccolo passo verso la salvezza. La squadra corallina sarà costretta a giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata di campionato, in trasferta, contro l’AZ Picerno già retrocesso. Una partita da non sbagliare, la più importante della stagione. E lo sa bene anche il direttore sportivo della Turris, Francesco Vitaglione, già proiettato alla prossima partita: “Siamo costretti a vincere a Picerno. Questo è un campionato stranissimo, per salvarsi bisogna avere 45 punti, una media altissima! Siamo troppo precisi con le promesse –scherza Vitaglione– avevamo detto che ci saremmo salvati all’ultima giornata…“.

Prosegue: “Oggi la squadra ha dato tutto. Abbiamo avuto un’occasione colossale con Manzo, anche se c’è da dire che se anche avessimo vinto, non avremmo avuto la matematica certezza della salvezza. Era comunque importante muovere la classifica, perché arrivare eventualmente alla fine con 44 punti non ci avrebbe garantito la salvezza. Abbiamo affrontato a viso aperto la prima della classe, senza paura e senza rischiare nulla“.

Poi, una considerazione sul tifo allo stadio, civile e corretto, un vero esempio di sport: “E’ stata una bella giornata, con una grande cornice di pubblico. Era da parecchio che a Torre del Greco non si vedevano così tanto tifosi ospiti. Ma ero sicuro che sarebbe andato tutto bene, sono due grandi tifoserie quelle di Turris e Virtus Francavilla. Adesso dobbiamo portare in porto una classifica che è assolutamente meritata“.

Nel post-gara ha parlato anche l’allenatore della Turris Giovanni Baratto. Ecco cosa ha detto: “Attualmente siamo salvi, e questa è la cosa più importante. Noi dobbiamo vincere ad ogni costo a Picerno, stiamo già pensando alla prossima gara. Oggi abbiamo dato l’anima, quando giochiamo così è difficile batterci. Se c’era una squadra che doveva vincere, credo che fosse la Turris, in virtù delle occasioni create. Purtroppo Manzo ha sbagliato un gol clamoroso, e di solito lui non sbaglia mai. Se ci riprova altre 10.000 volte, non sbaglia mai. Purtroppo, nel calcio, succede anche questo. Oggi abbiamo speso fisicamente tantissimo. Abbiamo messo in difficoltà la capolista, che non perdeva da 18 gare. Dovevamo giocare per forza in questo modo. Avevo intenzione di concedere pochissimo all’avversario, e per questo ho pensato di allungare la linea difensiva con i cambi nel secondo tempo. Il punto è di vitale importanza, un punto che ci fa sperare per un finale roseo“.

Prosegue: “D’Amico? E’ stato molto bravo, è un portiere di carattere e sono contento della sua prestazione. Abagnale? Non importa chi gioca domenica, l’importante è vincere. Durante la partita ho incitato i tifosi, perché i ragazzi avevano bisogno del sostegno del pubblico. Ci voleva un pubblico del genere, che rispondesse agli avversari. Peccato per certi punti persi nelle partite precedenti e per le defezioni che abbiamo avuto. Altrimenti, senza le squalifiche e gli infortuni, staremmo parlando di un’altra classifica“.

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