Turris, Manzo: “Il mio futuro? Vi dico cosa farò a fine stagione…”

Turris Ciro Manzo

Una giornata speciale quella vissuta da Ciro Manzo, capitano della Turris. Non solo le 100 presenze, festeggiate assieme ai suoi tifosi. Ma anche il gol del momentaneo 2-1, che aveva permesso ai corallini di ribaltare il match con il Fondi. Alla fine, il pareggio lascia l’amaro in bocca, considerando l’ottima prestazione della Turris. Amarezza certificata anche dalle parole di Ciro Manzo, concessosi ai microfoni dei giornalisti presenti in sala stampa: “Poteva essere la domenica perfetta se fossero arrivati i 3 punti. Tutti questi attestati di stima, prima di una partita così difficile, mi hanno riempito di orgoglio. Se sono arrivato a 100 presenze, è anche grazie alla società, che ha creduto in questo vecchietto. Ringrazio, ovviamente, anche i tifosi. Il gol? Mister Baratto, durante gli allenamenti, me lo aveva predetto, e in genere non lo fa mai. Il Fondi si aspettava che calciassi un cross, e invece ho fatto gol“.

Prosegue: “I più giovani sperano, un giorno, di poter giocare con i grandi della Serie A. Non tutti però ci arrivano, e allora bisogna fare qualcosa di importante per la propria città. Io, nel mio piccolo, credo di averlo fatto. Adesso dobbiamo riportare la Turris nel campionato che più la compete. Dobbiamo portare a casa una salvezza che ci meritiamo assolutamente. In genere, sono molto critico verso i miei compagni, oggi invece no. A parte qualche errore che potevamo evitare, la squadra ha lottato alla grande, combattendo su ogni pallone“.

Soddisfazione a metà però, perché la Turris meritava di uscire dal Liguori con i 3 punti: “Non torno però a casa contento per il risultato. Nelle ultime due partite, dovevamo portare a casa 6 punti, invece ne abbiamo raccolti soltanto 2. Dobbiamo essere obiettivi sia nei momenti negativi che in quelli positivi. Se non corriamo e non battagliamo, non arrivano i risultati. Dobbiamo sfruttare le nostre armi. E tra queste, ci sono le situazioni da palla inattiva. Non so quanti gol abbiamo fatto da calcio d’angolo e da punizione. Meritavamo la vittoria, avevamo preparato la partita alla grande“.

Complimenti anche al tecnico della Turris, Giovanni Baratto: “Mister Baratto è stato un guerriero, ci ha trascinato. Sebbene sia stato un giocatore di categoria superiore, si mostra sempre umile, e ci ha spronato tantissimo. La squadra lo segue alla lettera. Abbiamo avuto solo episodi contro, non credo nelle compensazioni a fine campionato. Non voglio esagerare, ma credo che dovremmo avere almeno 5 punti in più in classifica“.

Ma cosa farà Ciro Manzo a fine stagione? Sarà un addio definitivo al calcio giocato? Ecco cosa ha detto Manzo al riguardo: “Il mio futuro? L’idea è sempre quella di smettere. Credo sia giusto così. In ogni squadra, un giocatore della mia età, deve far parte del gruppo, che magari da qualche consiglio ed eventualmente può essere utile in qualche partita. Ma non può essere un titolare fisso. La squadra va ringiovanita. Se ci sono, gioco sempre io, questo lo so. E’ difficile prendere un giocatore che in quel ruolo e che possa giocare con personalità a Torre del Greco. Da tanti anni che seguo la Turris, ho visto tanti centrocampisti forti, ma pochi di personalità. Allenare la Turris? Adesso c’è già un allenatore molto bravo in panchina. Allenare è qualcosa che mi piacerebbe fare. Credo che comunque sia giusto fare le proprie esperienze, e non passare dalla panchina subito al campo. Questa piazza ha bisogno di un allenatore navigato. Fare il secondo? E’ una responsabilità che mi prenderei. Baratto merita comunque di essere riconfermato. Puntare su un allenatore che fino a poco tempo fa giocava, è un’arma a doppio taglio“.

Infine, i ricordi più belli e più brutti vissuti in queste 100 presenze con la maglia corallina: “Il ricordo più bello? Ce ne sono due. La vittoria della Coppa Italia e del campionato di Eccellenza dello scorso anno. Il ricordo più brutto? Non ho particolari momenti negativi, forse solo la partita con la Torres, che dovevamo assolutamente vincere“.

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