Giacomarro: “Possiamo ancora migliorare. Ecco come giocheremo in futuro”

domenico-giacomarroLa Turris ha vinto e convinto nel match di oggi pomeriggio contro la Sarnese. I corallini sono ritornati alla vittoria tra le mura amiche dell’Amerigo Liguori, dopo la brutta sconfitta subita mercoledì scorso nel recupero del match contro il Roccella. Partita che si è messa già sui binari giusti grazie all’1-0 firmato Evacuo. Poi, l’uomo in più nel secondo tempo ha aperto la strada alla Turris, che ha dilagato ancora con Evacuo e con Picci. Soddisfatto, ma non del tutto, Domenico Giacomarro, tecnico corallino.

Ecco cosa ha detto a fine gara: “I giocatori devono convincersi che se giocano semplice, ed a ritmi più elevati, ne beneficiano tutti. Oggi abbiamo fatto bene, però a volte ci facciamo male da soli. Con una squadre più forte di quella di oggi o di pari livello, rischiamo di incartarci. Nel primo tempo non siamo stati cinici al punto giusto per chiudere l’incontro già al primo tempo. Oggi ho avuto buone garanzie, soprattutto nelle giocate. Aver disputato 3 partite in 7 giorni non è stato semplice, qualcuno ha sofferto lo sforzo fisico. Dobbiamo continuare così e migliorare negli ultimi 20 metri, dove abbiamo ancora movimenti sbagliati“.

Sui singoli: “Barbiero? Negli ultimi anni ho sempre giocato con l’under in difesa e mi sono sempre trovato bene. Tutti gli under che ho allenato sono arrivati in Serie B. Se Barbiero migliora la qualità del suo piede, può stare tranquillamente nei 3 di difesa. Classifica? Dobbiamo guardare giornata dopo giornata. Una prima somma la faremo a dicembre. Sono tranquillo, ma lo ero anche mercoledì scorso dopo la sconfitta, una partita in cui siamo arrivati in porta almeno 10 volte nel primo tempo, ma che abbiamo perso perché siamo entrati molli in campo”.

Sul modulo: “Il mio 3-5-2 non è un modulo semplice da applicare. Soprattutto, dai miei giocatori non voglio mai vedere il lancio lungo. Prima che arrivassi io, questa squadra giocava in quel modo, e per il mio gioco questo non va bene. Petrone? Vorrei arrivare al punto in cui lui giocherà come interno di centrocampo, mentre Palumbo può agire sull’esterno. Il nostro problema principale è che siamo in carenza di under”.

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