Turris, Di Girolamo: “Perinelli? L’ultimo che dovrebbe parlare. Vi spiego il mio futuro”

Uno dei pochi calciatori a metterci la faccia, nonostante le difficoltà. Rosario Di Girolamo non si tira indietro, e anzi si “sfoga” ai microfoni dei giornalisti presenti oggi al Liguori. Nel post gara di Turris-Pomigliano, il difensore corallino ha parlato a 360° dell’attuale situazione. Prima di tutto, però, ha voluto rispondere al suo ex compagno Perinelli, le cui dichiarazioni hanno movimentato la recente settimana: “Possono parlare tutti in questa squadra, a seguito di questa annata. Tutti, tranne Perinelli, per quello che ha fatto dentro e fuori dal campo. Parliamo di un ragazzo che doveva essere mandato via dopo la partita col Gragnano, quando mandò a quel paese l’allenatore e creò un casino nello spogliatoio. E poi, il giorno dell’allenamento, è venuto al campo come se nulla fosse successo. Abbiamo dato la possibilità di giocare un intero campionato a gente come Perinelli, addirittura con la maglia della Turris. Le sue parole lasciano il tempo che trovano“.

Prosegue “Dopo le ultime 5 vittorie, ci abbiamo messo del nostro in questa serie di sconfitte, avendo attraversato un periodo non facile. Ci eravamo ricompattati prima della partita con il Rende, in casa. E cosa era successo in quella partita? Perinelli si fa espellere per aver scalciato l’avversario e che ha fatto espellere anche Omar. Da quella partita in poi non si è capito più nulla. Ci sono colpe da parte sia di chi scende in campo, sia della società“.

Sui problemi societari e sugli stipendi: “Chi abbandona, secondo me, non ne esce da vincitore. Noi ci abbiamo messo la faccia fino alla fine, anche facendo figuracce in campo. Però, almeno, abbiamo avuto la dignità di continuate. Personalmente, con me la società ha risolto ogni situazione. Come ho già detto, mi sono dimezzato le mensilità e ho proseguito. C’è chi da questo punto di vista ha ancora problemi da risolvere, ma è comunque rimasto in squadra, e chi invece ha deciso di andare via“.

Sul suo futuro: La società? Dovessero offrirmi le giuste garanzie, riproverei ancora l’avventura a Torre del Greco, assolutamente sì. Come il primo giorno ero felice di indossare la maglia corallina, lo sarei ancora oggi, anche se avessi saputo tutto quello che sarebbe poi successo. Per restare, però, devono cambiare tante cose…“.

Sulla stagione: “Il campionato? Qui a Torre non c’è stato un solo campionato, ma diversi. Ci sono stati almeno quattro campionati, vedendo tutto quello che è successo. Se questa squadra non fosse stata smantellata sarebbe potuta arrivare in fondo. Se dovessimo parlare di tutti gli episodi accaduti, staremmo a parlare fino a domani mattina. La società voleva il bel gioco, però aveva costruito una squadra che di bel gioco poteva offrirne poco, ma era una squadra dura, concreta. Giacomarro? Personalmente mi sono messo a completa disposizione con il mister, senza alcuna polemica“.

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