Turris, Carannante: “I tifosi ci daranno una mano. Mercato? Bisogna fare qualcosa…”

Si conclude con una sconfitta (ai rigori) la prima uscita stagionale della Turris davanti al pubblico di Torre del Greco. Una partita che ha visto la squadra corallina creare diverse occasioni, nonostante alcune assenze importanti a centrocampo. Poca concretezza e molta sfortuna, che hanno inciso sul risultato finale. Ai rigori è stato più lucido il Gragnano, che avanza così in Coppa Italia.

Comunque soddisfatto per la prestazione è Roberto Carannante, neo tecnico della Turris. Ecco cosa ha dichiarato a fine partita: “Un pari giusto, forse con qualche rammarico da parte nostra. Nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni importanti – spiega – con il palo di Borriello e la parata del portiere sul tiro di Longobardi. Nel secondo tempo, invece, abbiamo giocato in una sola porta. Poi c’è il rigore sbagliato. Potevamo fare meglio in alcune occasioni, ai punti avremmo meritato. Ma tant’è, questo è il calcio. Dispiace uscire ai rigori, ma si sa, sono una lotteria“.

Prosegue: “Dobbiamo migliorare quanto più possibile, c’è ancora tanto su cui lavorare. Tante cose non mi sono piaciute. Forse per inesperienza, dopo aver subito gol c’è stato un contraccolpo psicologico importante. E’ pur vero che oggi mancavano giocatori molto importanti per questa squadra, non tanto per una questione tecnica – precisa il mister – quanto per una questione anagrafica. Giocare subito con tanti ’99 e 98, con in panchina tutti ’99 ed anche dei 2000 – spiega – non è semplice. Questa è una squadra giovanissima“.

Sui tifosi: “Sono contento per il pubblico, sono sicuro che i tifosi corallini quest’anno ci faranno fare il salto di qualità, pur con tanta sofferenza e sacrifici. Ad ogni modo, dobbiamo raggiungere l’obiettivo di questa stagione, la salvezza“.

Sui possibili rinforzi: Mercato? Ho ribadito i miei concetti alla società, c’è bisogno di operare. Non voglio dire dove per una questione di correttezza, ma qualcosina bisogna farla. Seppur abbiamo una rosa molto ristretta, ma composta da buonissimi calciatori, dobbiamo cercare di prendere giocatori funzionali al mio modo di pensare. E’ importante – spiega Carannante – trovare ragazzi con caratteristiche giuste, non ci interessa il nome importante o profili che vengono qui a Torre del Greco soltanto a svernare. Voglio gente di corsa e di gamba, che sappia sacrificarsi. Con questo atteggiamento si può conseguire l’obiettivo della salvezza“.

Prosegue: “Il rigorista? Improta ha segnato in amichevole dal dischetto perché Longobardi glielo aveva lasciato. Il primo rigorista è Longobardi. E’ un giocatore che si sta sacrificando tantissimo. E’ arrivato a Torre non in perfette condizioni, aveva qualche chilo di troppo. Sta cercando di mettersi al passo, e lo sta facendo anche in maniera molto giusta“.

Il nostro gioco, che anche oggi ha creato diverse occasioni pur avendo in campo diversi giovani, può agevolare Giovanni lì davanti. Se riusciamo a finalizzare almeno una metà delle occasioni che creiamo, possiamo anche divertirci. Ripeto, da un giocatore alto 1.90 come Longobardi, e molto forte fisicamente, è normale che impieghi più tempo per trovare la condizione“.

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