Capitale della cultura italiana 2016, Barroso vota Ercolano

Capitale italiana della cultura

Sta facendo il giro dei principali quotidiani nazionali e non la lettera con la quale Josè Manuel Durao Barroso, ha voluto esprimere il proprio sostegno in favore di Ercolano quale prossima Capitale italiana della cultura per l’anno 2016. L’ex presidente della Commissione Europea – incarico ricoperto dal 2004 al 2010 – l’ha indirizzata al Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Lucio D’Alessandro.

I due hanno avuto modo di conoscersi l’anno scorso in occasione del “Sabato delle idee”, un incontro internazionale durante il quale ebbero modo di discutere anche di un progetto legato a Villa dei Papiri. Barroso è rimasto così affascinato dalle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Ercolano che ha voluto pubblicamente sostenerne la candidatura tramite parole che hanno profondamente colpito: “Sono convinto che Ercolano Capitale   della cultura italiana  può rappresentare una opportunità molto importante per valorizzare una cultura che, orgogliosa del suo passato, sappia aprirsi alle innovazioni e allo sviluppo della contemporaneità e sappia proiettarsi verso il futuro”. Quello prossimo per la città degli Scavi e del Vesuvio ha una data ben precisa: martedì 27 ottobre 2015. Sarà il giorno in cui verrà decretata la vincitrice finale tra le dieci città ancora in lizza (Aquileia, Como, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Terni, Taranto e appunto Ercolano).

Tra le sue carte – Vesuvio, Scavi, Mav, il miglio d’oro e le sue numerosissime ville antiche, il molo borbonico e un’invidiabile tradizione culinaria – l’antica Resina nella corsa a divenire Capitale della cultura italiana ora può vantare anche l’approvazione di un personaggio di grande levatura culturale come Barroso: “Sono sicuro che la scelta di Ercolano potrebbe rappresentare un grande contributo non solo per il sistema culturale italiano ma anche per l’accrescimento della consapevolezza a livello europeo e internazionale della ricchezza del patrimonio archeologico, storico e culturale di Ercolano e del’Italia intera“.

Ne è convinto anche il sindaco Ciro Buonajuto, il quale ha così commentato l’inatteso appoggio da parte da parte del politico spagnolo: “Le parole appassionate e autorevoli di Barroso rappresentano la miglior investitura per il primo punto del nostro progetto Ercolano Capitale Europea dell’Archeologia, una serie di azioni pensato per valorizzare il Genius loci che viene riconosciuto a livello mondiale ad Ercolano“.

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