Le scale di vico Canalone erano sporche e puzzavano, ora sono pulite grazie a Sii Turista

scale di vico canalone all'olivellaSe parliamo di scale napoletane, riferendoci a Montesanto, a tutti viene in mente la scalinata monumentale che parte da corso Vittorio Emanuele e conduce a piazza Montesanto, dove si trovano le stazioni della Cumana e della Funicolare. Proprio sulla sinistra di queste, spostate di una decina di metri e in corrispondenza della casa che fu abitata da Raffaele Viviani, ci sono le scale di vico Canalone all’Olivella, un gioiello sconosciuto alla grande maggioranza dei napoletani, ma che, grazie all’intervento di pulizia di Sii Turista Della Tua Città di sabato 6 febbraio, adesso sono note a tante persone in più.

Le scale di vico Canalone all’Olivella sono poco conosciute perché servono essenzialmente le abitazioni, cui si accede dai gradini delle scale stesse o quelle nelle immediate vicinanze, dunque hanno un “bacino di utenza” parecchio circoscritto, visto che chi deve raggiungere la stazione può percorrere le adiacenti scale di Montesanto risparmiando tempo. Esse sono, tuttavia e come tutte le numerosissime scale di Napoli, un vero e proprio gioiello, fino a sabato scorso lasciato all’incuria e all’indifferenza, nonostante – come raccontano alcuni cittadini che risiedono in quella zona – le varie sollecitazioni agli organismi competenti.

vico canalone all'olivella

Il sito è stato così scelto dai volontari, in modo da restituirgli un aspetto decente e allo stesso tempo farlo conoscere a più persone. Davide Guerrero e Michela Guiso, coloro che hanno coordinato l’intervento, dopo ore estenuanti di lavoro a causa di decine di chili di materiali di scarto portati via, e dopo aver lavato i gradoni che puzzavano di urina ed escrementi, hanno spiegato:

Abbiamo portato a termine un altro atto d’amore. In una città in cui la sorpresa è all’ordine del giorno, ci siamo trovati puramente per caso di fronte a questo spettacolo a cielo aperto. Era impensabile non adoperarsi per farlo risplendere e soprattutto farlo conoscere. Da domani Napoli sarà ancor di più la città dai mille colori.

Michela e Davide di Sii Turista Della Tua Città

Alla pulizia hanno partecipato, come ormai è consuetudine per gli eventi organizzati da Sii Turista, numerosi comuni cittadini che hanno in comune l’amore viscerale per Parthenope; tra costoro anche il piccolo Raul, di soli 6 anni, che ha estirpato erbacce, ha raccolto spazzatura e si è divertito a dipingere i vasi con i fiori che adesso decorano le scale, insieme a sua madre che sa ben incanalare le energie di quel bimbo così vivace, insegnandogli il rispetto per la propria città.

Molto entusiasta e calorosa è stata altresì la risposta degli abitanti e degli esercizi commerciali limitrofi (Rosticceria Magia, Rosticceria La Padella, La Sfogliatella Mary) che hanno offerto acqua, caffè, panini, vino, spumante, pizza, crocchè, arancine, frittata di maccheroni, casatiello e tanto altro. Riciclarte Miniera di Salvatore Iodice, invece, ha regalato un gettasigarette da egli realizzato, mentre un altro è stato acquistato, mentre il duo musicale Popolo Vascio ha eseguito per il tutto il tempo musiche e balli tradizionali. Alla fine il pranzo e il meritato riposo (per modo di dire, visto che si è corso, giocato a pallone, suonato, ballato) nel cortile del Quartiere Intelligente, collocato proprio all’inizio dei gradoni che conducono alla scalinata vera e propria, che è un laboratorio sperimentale aperto a tutti, un progetto di riqualificazione urbana nato dal basso che raccoglie e veicola le energie pratiche e creative del territorio.

Di seguito potete guardare materiale fotografico e video della pulizia di vico Canalone all’Olivella.

Sii Turista Della Tua Città – 6 Febbraio 2016, pulizia di vico Canalone all’Olivella con il piccolo Raul

Pubblicato da Francesco Pipitone su Lunedì 8 febbraio 2016

Sii Turista Della Tua Città Vico Canalone all’Olivella, 6 febbraio 2016

Pubblicato da Francesco Pipitone su Lunedì 8 febbraio 2016

Pulizia di Vico Canalone all’Olivella, 6 febbraio 2016

Pubblicato da Francesco Pipitone su Lunedì 8 febbraio 2016