Fincantieri, rinnovato accordo cigs e riorganizzazione

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Come possiamo leggere sul Metropolisweb è stato rinnovato l’accordo con i sindacati sulla riorganizzazione del Gruppo Fincantieri, che rivede al ribasso sia le “eccedenze” di personale che la cassa integrazione straordinaria, anticipando gli obiettivi della precedente intesa del 21 dicembre 2011. L’accordo è stato sottoscritto da Fim, Fiom e Uilm e avrà scadenza nell’agosto 2014. Le eccedenze di personale sono passate da 1.863 a 1.002; si prevede un utilizzo della Cigs per un massimo di 2.992 unità, con una media di 1.778. Pur perdurando la fase di crisi della cantieristica, Fincantieri prevede di non fare licenziamenti ma di assumere una serie di strumenti volontari, come gli incentivi alla mobilità, trasferimenti intragruppo, trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time.

La Cigs – rispetto all’indicazione media di 2.233 unità – nel 2012 è stata applicata in media a 1.463 lavoratori e nel 2013 a 1.139. L’azienda ha investito oltre 100 milioni nel biennio, con 450 mila ore di formazione per 2.400 unità.

Nell’intesa, il Gruppo mantiene gli impegni del 2011 sugli investimenti e l’internazionalizzazione e garantisce un incentivo di 18 mensilità più due di preavviso a chi voglia lasciare l’azienda, mantenendo i premi di programma legati alla produzione. “Siamo molto soddisfatti che l’accordo odierno sia stato raggiunto con il consenso di tutte le componenti sindacali”. Lo afferma in una nota l’a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono, dopo la firma al Ministero del Lavoro dell’intesa sul rinnovo della Cassa integrazione per il Gruppo. “Esso – prosegue Bono – è la dimostrazione che il percorso di riorganizzazione intrapreso si muove nella direzione giusta e consente all’azienda di mantenere un livello di competitività ancor più necessario per affrontare un mercato depresso. Il nuovo ordine per il marchio Regent annunciato oggi – conclude – ne è la prova significativa”. “Si tratta di un accordo positivo, in continuità con quello del 21 dicembre 2011: si è provveduto a garantire i siti Fincantieri e il rilancio della cantieristica, è stato confermato un programma di diversificazione produttiva e sono stati esclusi i licenziamenti forzosi”. Lo afferma in una nota il segretario regionale della Cisl Fvg, Alberto Monticco, già coordinatore nazionale della cantieristica per la Fim, oggi al tavolo delle trattative. Monticco sottolinea la “condivisione anche della Fiom, che invece non aveva sottoscritto il precedente accordo.

I numeri complessivi di cassa sono ovviamente più bassi dei precedenti, sia per effetto delle uscite già effettuate sia per effetto del maggior carico di lavoro acquisito nell’ultimo anno e mezzo da Fincantieri; c’è un altro segnale positivo del trend aziendale che è dato dalla settantina circa di assunzioni, con prospettiva di farne altrettante: sono professionalità mirate che sono segnale di auspicio per le diversificazioni produttive in atto”. Le eccedenze previste, rispetto all’accordo del dicembre 2011, diminuiscono: Corporate da 50 a otto; Marineria da 98 a 35; Monfalcone da 250 a 137; Marghera da 185 a 115; Ancona da 205 a 150; Palermo da 140 a 98; Castellammare di Stabia da 290 a 245; Muggiano da 130 a 27; Riva Trigoso da 130 a cinque; Dmm da 55 a 10; Sestri da 330 a 172. A fronte di queste 1.002 eccedenze, sono previste ulteriori 500 uscite grazie alla “esodabilità”.

A livello locale si svolgeranno, da settembre, le verifiche per l’applicabilità e l’eventuale contenimento dei picchi previsti, anche alla luce di possibili nuove commesse. Una notizia che porta una ventata di ottimismo anche nella difficile situazione occupazionale stabiese alle prese con emergenze che si chiamano anche Terme e Avis.

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