Baretti di Chiaia, i residenti: “A Natale intrappolati in casa per ore, è stato un inferno”

Foto Facebook da "Comitato Chiaviavivaevivibile"
Foto Facebook da “Comitato Chiaviavivaevivibile”

Si fa ancora più complicata la situazione dei residenti di Chiaia, nella zona dei Baretti. Nel corso di questi ultimi mesi vi abbiamo raccontato della situazione di degrado che imperversa in quel quartiere, specie durante il weekend. La zona nevralgica della movida napoletana, infatti, è diventata punto d’incontro per spacciatori e baby-gang. Per arginare la situazione, è stato imposto di recente anche un coprifuoco ai locali. Anche a Natale, però, non sono mancai i disagi per i residenti.

Una folla oceanica ha imperversato nella zona dei Baretti durante il 24 e il 25 dicembre. Si è generato un vero e proprio caos, denunciato a Repubblica.it da Caterina Rodinò, presidente del “Comitato ChiaiaVivaeVivibile”: “È stata una cosa vergognosa, hanno iniziato subito dopo pranzo a mettere musica ad alto volume e a vendere alcolici in strada. Hanno proseguito fino alle 20, per poi riprendere dopo mezzanotte. Un inferno. Siamo rimasti intrappolati per otto ore in casa, senza poter uscire. È un miracolo che non si siano registrati feriti gravi“.

Prosegue: “Non c’è stato alcun rispetto delle regole e del vivere civile, alcuni locali hanno venduto alcolici da asporto in bicchieri di vetro. Si sono organizzati brindisi all’aperto accompagnati da cori da stadio. Le strade sono diventate tappeti di bottiglie e lattine, e in poche ore centinaia di ragazzi giravano completamente ubriachi“. Da questo vero e proprio inferno, i locali hanno ricevuto multe per un totale di 28mila euro. Sanzionati, inoltre, anche 132 veicoli per sosta vietata.

Intanto, i comitati stanno vagliando l’ipotesi di denuncia nei confronti di sindaco, prefetto e questore, perché avvisati per tempo del pericolo che sarebbe potuto verificare durante le festività natalizie: “Già a novembre avevamo avvertito del rischio che si correva – accusa Rodinò – e scritto al sindaco e ai vertici delle forze dell’ordine. Solo la polizia municipale è intervenuta“.

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