Roberto Saviano sul boom turistico di Napoli: “Parlare solo di cose belle è omertà”

roberto saviano de magistris

NapoliRoberto Saviano ha deciso di pontificare anche sul boom turistico che ha coinvolto Napoli negli ultimi giorni in relazione alla recente sparatoria a mercato della Duchesca che ha visto ferire una bambina molto piccola. In una lunga intervista su Repubblica, lo scrittore ha parlato del fatto di cronaca definendolo l’emblema dell’irrecuperabilità della città: “Arrestato un affiliato ce n’è sempre un altro pronto a prenderne il posto”. Sembra quasi che Saviano voglia dire che gli arresti e gli sforzi delle Forze dell’Ordine non servano a niente.

Se la giustizia è tanto inutile, il turismo è, per lui, solo fumo negli occhi: “La città è sempre stata meta di turisti, tanto più ora che il terrorismo ha precluso Medio Oriente, Sharm e la Francia come luoghi turistici portando i visitatori a prediligere l’Italia come meta. Nessuno mette in dubbio che Napoli sia meravigliosa. Quello che è sbagliato – continua – è scappare in un immaginario falso di una città rinata, di risorse rinnovate che invece sono inesistenti. A un certo punto si preferisce invitare le persone a parlare solo delle cose belle. Che ci sono sempre state anche nei periodi più bui. Ma chiederci di non guardare le ferite, per puntare gli occhi al cielo, è omertà“.

Così Saviano torna alla sua personale battaglia contro il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, accusandolo di populismo, ambizione personale e di omertà. “Potrà sembrare retorico – conclude il giornalista riferendosi all’ex PM – ma in questo momento chi invita a distogliere lo sguardo dalla realtà direi quasi che mi fa più paura di chi scende in strada per fare una stesa”. Certamente, la promozione del terzo romanzo del giornalista, basato proprio sulla nuova criminalità napoletana, non ha nulla a che vedere con queste dichiarazioni.

Quello che stupisce, però, è la sicurezza con cui Saviano affermi, accusi e critichi senza vivere la città realmente e senza conoscere le situazioni di cui parla. I problemi ci sono e non scompaiono con una ondata di turisti, ma forse occorrerebbe un bilanciamento prima di gettare fango su tutto ciò che c’è di bello per esaltare solo e soltanto il male. Saviano è, ormai, talmente legato al mondo delle Serie TV ed al suo successo in tal senso da non riuscire a comprendere che la verità va portata avanti con fonti e prove, non bastano monologhi ed ostentata saggezza.

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