MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Migranti, aumenta il numero di nuovi arrivi a Napoli e nel Napoletano

Un barcone di migranti
ANSA / ETTORE FERRARI

Migranti e l’accoglienza diffusa. Il pomo della discordia di queste ultime settimane tra comuni italiani e governo è sull’aumento del flusso di stranieri in Italia e, conseguentemente, le modalità di accoglienza. Nel 2015 e nei primi mesi del 2016, infatti, c’è stato un significativo aumento del numero di migranti nel nostro territorio, che si è accresciuto nel corso degli ultimi mesi del 2016. Sono diversi i comuni italiani che stanno alzando barricate contro questo flusso di persone. In linea teorica, la cosiddetta accoglienza diffusa dovrebbe funzionare così: “Nel 2013 in Italia accoglievamo solo 23mila persone, ora arriveremo a quota 200mila. Se facciamo 200mila diviso 60 milioni di italiani, fa tre persone ogni mille abitanti. Visto così il problema immigrazione non dovrebbe esistere”, dice Mario Morcone, a capo del dipartimento immigrazione del Viminale.

Come riferisce Il Mattino, il Viminale prevede un nuovo flusso di migranti, stimato intorno alle 40mila unità, che farebbe salire il numero complessivo oltre i 200mila in tutta Italia. Di questa quota, il 10% dovrebbe essere ospitata in Campania – regione che accoglie attualmente 14mila migranti – di cui 1100 a Napoli. Nella provincia del capoluogo, su 92 comuni solo poche decine ospitano migranti. Sono 3.900 quelli che vengono accolti nei Comuni di Acerra, Afragola, Agerola, Cardito, Casoria, Ercolano, Giugliano, Marano, Mugnano di Napoli, Nola, Pozzuoli, Quarto, San Giuseppe Vesuviano, Saviano, Terzigno e Trecase.

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