Caso Fortuna, c’è un colpo di scena: un testimone scagiona Titò

Colpo di scena nella vicenda dell’omicidio di Fortuna Loffredo, la bimba gettata giù da un palazzo del Parco Verde di Caivano. Come riporta Il Mattino, nel corso dell’udienza davanti alla terza sezione della Corte d’Assise di Napoli, un testimone, Massimo Bervicato, infatti, il primo a soccorrere la piccola, avrebbe scagionato Titò, accusato dell’omicidio e attualmente in carcere: “Caputo era giù nel cortile e Claudio Luongo da dove si trovava non poteva vedere il corpo di Chicca”. 

Una dichiarazione che apre nuovi scenari, soprattutto sulla posizione di Luongo (ex convivente della mamma di Fortuna), la cui sorella affermò che aveva visto il corpo della piccola da un’altra posizione, cosa impossibile secondo Bervicato, in quanto Fortuna sarebbe stata coperta dalle colonne del porticato.

La dichiarazione dell’uomo ha scatenato gli avvocati e anche la rabbia del papà di Fortuna, Pietro Loffredo, che ha urlato: “I veri assassini sono fuori, che razza di giustizia è questa?”.

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