Napoli, cancellati i corsi sul bullismo in una scuola: “Sono tenuti da trans e gay”

Polemiche in una scuola media di Napoli, l’Istituto Comprensivo Fava-Gioia, dove è stato cancellato un corso sul bullismo dopo le proteste dei genitori degli alunni. Come riporta La Repubblica, infatti, nel corso della prima lezione, un ragazzo trans aveva raccontato la sua storia: “Ragazzi, mi chiamo Fabio, ma sono nata Assunta, a scuola i miei compagni non hanno mai capito il mio essere uomo in un corpo di donna e ho passato anni di inferno, vittima di bulli, impotente. Poi ho imparato a reagire, a non avere paura”.

Una testimonianza che ha riempito di dubbi la testa dei ragazzi, tornati a casa con mille domande da fare ai genitori. Questi ultimi, quindi, si sono lamentati con la dirigente scolastica dell’Istituto, Rosaria Tramontano, che il 13 febbraio ha firmato una lettera (protocollo 649/B18) e interrotto il progetto.

Nella lettera inviata all’Arcigay, si legge che “alcuni genitori emotivamente non vogliono far partecipare i propri figli a questa “cultura di genere”, in quanto il tutto è stato fatto su minori senza coinvolgere le famiglie”.

Dura la replica di Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay di Napoli: “Inaccettabile, in una scuola di Napoli interrompono il corso della rete Nazionale Stop al bullismo e al cyber bullismo perché non vogliono gay e trans in classe. Il progetto è approvato dal ministero dell’Istruzione e lo abbiamo avviato in 14 scuole a Napoli senza problemi”.

La scuola promette incontri chiarificatori tra le parti, ma al momento l’unica certezza è che il corso non si svolgerà più.

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