Professori vesuviani senza cattedra, sit-in al Ministero: “Il lavoro è un diritto”

Hanno vinto il concorso, hanno diritto a una cattedra eppure sono senza garanzie e lavoro. Per questo una delegazione di insegnanti vesuviani vincitori del concorso 2016 ha protestato al Miur per manifestare il disagio prodotto dalla pubblicazione da parte degli USR, dei contingenti utili per l’immissione in ruolo a loro riservati.

“Il diritto all’immissione in ruolo per i vincitori del concorso è imprescindibile, per cui, teoricamente, tutti noi vincitori siamo in una “botte di ferro  – dice Rosario Garofalo, portavoce dei professori vesuviani senza cattedra – Facendo però i conti con la realtà e la matematica risulta tutt’altro: al momento i posti liberi per l’anno 2017/2018 (per infanzia, primaria e secondaria primo grado), soprattutto al sud Italia, sono estremamente inferiori alle aspettative ed ai posti messi a bando”.

La situazione in Campania
In Campania per alcune classi di concorso come l’AB25 (lingua inglese alle secondarie di primo grado, regione Campania), su oltre 200 concorrenti (e solo 2 messi in ruolo nel 2016), questo prossimo anno solo 19 persone riusciranno ad essere immesse in ruolo (senza tener conto del contingente delle secondarie di secondo grado che, in previsione, sarà di circa 25 unità).
Altro triste esempio si configura nell’ambito AD04 (Lettere I e II grado), dove su 924 vincitori (1125 i posti banditi, sempre regione Campania) solo 91 sono stati immessi in ruolo nel 2016 e per il 2017 i posti saranno di poco superiori. O ancora la classe di concorso AD01 che per quanto vanti 113 posti a bando ha avuto zero immissioni a settembre 2016. Ciò vuol dire che nei primi 2 anni di validità della graduatoria di merito, poco più del 20% dei vincitori riesce ad entrare di ruolo, lasciando un contingente dell’80% nell’ultimo anno.

Le richieste
I docenti chiedono “garanzia e rispetto del vincolo regionale, del vincolo triennale, delle GM già formate, senza l’eventuale inserimento a pettine di coloro che hanno superato le prove suppletive (a prescindere dalla sentenza di merito, come già deciso dal Consiglio di Stato, ed eventualmente anche in nostra tutela dopo l’eventuale sentenza favorevole) e la predisposizione dell’eventuale nomina giuridica, con decorrenza dal 1° settembre 2017, e conseguente nomina economica a partire dal 1° settembre 2018 con la predisposizione di un piano straordinario regionale di assunzioni per l’anno 2018”.

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