Tragedia della Solfatara, il dramma del piccolo Alessio: parla solo con la nonna

Pozzuoli – Dopo la tragedia avvenuta ieri alla Solfatara di Pozzuoli, dove madre, padre e figlio di 11 anni sono morti sprofondando in un cratere, al dolore per la loro scomparsa si aggiunge anche quello per il piccolo Alessio, bambino di 7 anni rimasto l’unico superstite della famiglia. Mentre i genitori cercavano di tirar fuori dal fango il fratello, infatti, il bambino è scappato in lacrime per cercare aiuto, salvandosi.

Accolto per un paio d’ore dal titolare del bar all’ingresso del sito, il piccolo è stato poi affidato alle cure di due psicologhe e della responsabile dei servizi sociali del comune di Pozzuoli, Enrichetta La Ragione, in attesa dell’arrivo a Napoli dei parenti. Non aveva ancora capito la gravità dell’accaduto, al punto da chiedere a tutti “La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?”, come riporta Il Mattino.

Per il resto del giorno tutte le persone intorno hanno cercato di distrarlo, chi con giochi, chi facendogli vedere un po’ di televisione, chi facendolo mangiare, ma le sue domande finivano sempre sulla sorte della famiglia e se i dottori li stessero curando. Quando l’aereo con a bordo l’adorata nonna Gilberta, madre della madre, ha fatto ritardo, al bambino è stato fatto indossare il pigiama, ma anche allora ha continuato a protestare chiedendo come stesse il fratello Lorenzo.

Questa mattina, sembra che il piccolo abbia parlato con la nonna, con cui ha sempre vissuto e che si è sempre presa cura dei due fratelli mentre i genitori erano a lavoro.  “Forse il termine è eccessivo, date le circostanze, ma ho parlato con la nonna la quale mi ha riferito che il piccolo Alessio nell’averla accanto è apparso sollevato”. Lo ha detto il sindaco di Meolo, Loretta Aliprandi, riferendo una conversazione avuta con la madre della vittima, Tiziana Zaramella.

“La nonna – ha aggiunto il sindaco – era quella che seguiva quotidianamente i piccoli quando i genitori erano al lavoro ed abita di fatto nella stessa casa, divisa solo da una parete. Con lei Alessio si è aperto e parla, il che sembra già un buon segno sotto il profilo psicologico”. Nel comune napoletano si trovano, oltre alla madre, anche una sorella di Tiziana Zaramella ed un fratello di Massimiliano Carrer, con i rispettivi consorti.

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