Sorgente di Riullo: l’acqua miracolosa che cura le malattie della pelle

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E se vi dicessimo che proprio ad Acerra, terra di morte e veleno, esiste un’acqua capace di guarire feriti inguaribili? In un mare di rifiuti, degrado e sostanze tossiche, esiste una piccola oasi chiamata “Sorgente del Riullo” capace di curare escoriazioni, ferite e malattie della pelle.

Un vero e proprio sito “miracoloso” di cui perfino parecchi Acerrani ne ignorano l’esistenza. Fino a qualche tempo pare che la sorgente avesse smesso di sgorgare, ma è bastato l’arrivo della primavera per ritrovare nuovamente le pozze piene e l’acqua scorrere incessante e copiosa.

A rendere l’acqua “miracolosa”  la forte presenza di zolfo, elemento capace di curare ogni tipo di dermatiti ed escoriazioni. Numerosi sono i casi che, proprio grazie all’acqua di Acerra, hanno visto pian piano scomparire le brutte ferite che dilaniavano il corpo.

Emblematico il caso della bambina affetta da una forma di dermatite molto aggressiva sia sulle mani che sui piedi, improvvisamente guarita grazie ai bagni nelle acque della sorgente.

Per preservare il sito, alcuni volontari guidati da Mimmo Gaglione, si dedicano alla pulizia e alla salvaguardia del posto. Ma non solo gli esseri umani sembrano trovare sollievo e giovamento ai propri malesseri.

C’è infatti chi, “nell’acqua curativa“, ha voluto bagnarci anche il proprio cane. Michele Turcillo, proprietario di un pastore tedesco affetto da due anni da una rara forma di piodermite ha raccontato che dopo un lungo calvario fatto di medicinali, ambulatori e cure, ha deciso di ricorrere alle acque di Acerra ed ora, il suo cane Gemma, sta bene.

Sono bastate due semplici settimane per risolvere un problema che i medici non riuscivano a risolvere da anni. Ed ora Michele l’acqua della guarigione se la porta fino a casa per poterci lavare, all’occorrenza, la bellissima Gemma.

In tanti vanno anche per curare scottature ed ustioni, ma anche solo per respirarne l’aria perchè pare che il posto non sia dotato solo di acqua sulfurea. A circondare le pozze, una fittissima vegetazione di piante curative ed officinali.

Un piccolo paradiso nascosto in uno degli angoli più inquinati della Terra, che va assolutamente preservato da chi potrebbe distruggerlo per sempre.

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