Napoli. Non può guidare i bus per problemi fisici, ma va in bici ogni giorno per 40 km

Avete presente le app degli sportivi, quelle che registrano tempi e percorsi e poi pubblicano tutto sui social istantaneamente? Le ama chi fa jogging, ma anche chi va in bici. E proprio questa app ha “tradito” un ciclista amatoriale che percorre 40 km al giorno con tempi da record.

L’unico particolare che stona è il seguente e lo racconta Il Mattino: questo ciclista è un dipendente dell’Anm che ha presentato un certificato medico all’azienda, in base al quale risulta non idoneo alla guida di un autobus perché impossibilitato a sostenere certi ritmi. Quest’uomo ha ottenuto quindi il sì per svolgere lavori meno stancanti, eppure al pomeriggio sfreccia in sella alla sua bicicletta.

E’ il mondo degli inidonei di Anm, scrive il quotidiano, autisti spostati dietro alle scrivanie mantenendo lo stesso stipendio (più alto) riservato a chi guida davvero.

Ovviamente, le premesse sono due: guidare a Napoli è veramente stressante e a fine turno ci si ritrova con la schiena malridotta ed altri problemi fisici. Sono molti i lavoratori costretti a cambiare mansione perché veramente malati, ma tra questi ci sono anche dei “furbetti“, che invece tanto malati non sono.

Non ci sono nomi né dettagli che possano far risalire a loro, anche perché tutti coloro che hanno avuto l’inidoneità hanno presentato molti certificati medici, ma ieri mattina un gruppo di ex autisti ha lanciato la proposta: “Prima di andare avanti con le trattative sindacali, chiediamo che tutti gli inidonei, noi compresi, vengano sottoposti a nuova visita. Vogliamo che i furbi vengano finalmente stanati e chiediamo che siano sbugiardati oggi, alla vigilia dell’attuazione di un piano che sarà dolorosissimo per l’azienda, perché una parte delle colpe del crac è anche loro”. 

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