Al Pausilipon un nuovo reparto per i bambini malati: unico nel Meridione

Napoli“Un altro impegno mantenuto, un altro importante risultato di questa amministrazione per rilanciare la sanità campana”. Così il presidente Vincenzo De Luca questa mattina, nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale pediatrico “Santobono Pausilipon” di Napoli.

Questa nuova struttura di rianimazione pediatrica, tra le 23 in Italia, è unica nel Meridione. Il reparto è fornito di 15 posti letto a regime e di un percorso integrato di cura, che rappresenta l’assoluta novità. Con questo importante intervento, per un valore di 2 milioni di euro, la struttura si dota di tecnologie avanzate robotiche, a completamento del percorso riabilitativo che prevedeva il 100% di mobilità fuori regione.

“L’apertura del nuovo reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale pediatrico “Santobono-Pausilipon” è un passo avanti importante anche per i Lea. Il “Santobono” è già l’ospedale pediatrico più importante del Sud Italia. Oggi si arricchisce di un reparto di terapia intensiva pediatrica che non esisteva. La cosa straordinaria è che abbiamo non solo un’eccellenza delle prestazioni sanitarie, ma anche una grande umanizzazione del rapporto con i pazienti e con i familiari dei pazienti” – sottolinea il presidente De Luca.

“Completeremo questo intervento recuperando anche una palazzina dismessa che c’e’ nel “Pausilipon” proprio per creare una struttura di accoglienza per i familiari dei pazienti. Veramente un lavoro entusiasmante ed un punto di grande qualita’ nella nostra sanita’, che merita di essere valorizzata appieno”.

“Partiamo da una situazione difficile che abbiamo ereditato – spiega De Luca – ma stiamo facendo un lavoro importante per il risanamento definitivo della sanità e una riorganizzazione di eccellenza. I pagamenti devono avvenire in tempi immediati, vanno ridotte le liste d’attesa. Abbiamo impiegato 1.800 dipendenti in più nella sanità, ma non bastano. Non siamo ancora al punto giusto, chiederemo altri 4mila dipendenti restando nei parametri richiesti dal Ministero dell’Economia”.

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