Napoli, Comune di nuovo senza soldi: pignorati 24 milioni, cassa bloccata

Comune di Napoli

Il Comune di Napoli è di nuovo senza soldi. La cassa, infatti, è stata pignorata per 97 milioni di euro, ma sui conti ce n’erano solo 24 a disposizione. Questi 24 sono stati bloccati ieri per un pignoramento del Consorzio Cr8. Come scrive Il Corriere del Mezzogiorno, è un incubo che ritorna vivo a Palazzo San Giacomo, che solo da poco tempo si stava risollevando grazie al via libera in Finanziaria dello Spalmadebiti che ha consentito un rientro del disavanzo in 20 anni e non più in 10.

A ri-complicare la situazione ci si è messo un maxidebito che risale alla fase post terremoto del 1980, quando il «Consorzio Ricostruzione otto» fu autore di lavori di ricostruzione in base alla legge 219.

L’assessore al Bilancio, Enrico Panini, spiega che questa vicenda “determinerà almeno un rallentamento nel pagamento dei fornitori, poi vedremo il resto”. Il resto, però, non dovrebbero essere gli stipendi dei dipendenti, almeno per ora.

Panini, comunque, secondo le parole riportate dal quotidiano, non si spiega l’accaduto: “Lo scorso novembre avevamo siglato un’intesa col consorzio nella quale si conveniva che degli 83 milioni ormai accertati, solo 20 erano addebitabili al Comune di Napoli. Tutto il resto, invece, era di competenza statale perché stiamo parlando di somme, quindi debiti, contratti dal Commissariato straordinario di governo. Evidentemente, lo Stato, quindi il governo, non ha dato segnali neppure parziali di interessamento per quanto riguardava la sua parte di debito, determinando quindi non solo un totale fallimento dei rapporti istituzionali, ma gettandoci in una situazione davvero gravissima”.

Il sindaco De Magistris si è subito messo in contatto con la Boschi e Gentiloni per comunicare la gravità dei fatti, ma il clima non è dei migliori: “Per ora 24 milioni in meno in cassa è un qualcosa che ci penalizza moltissimo. Contro tutta la vicenda abbiamo fatto un ricorso al Consiglio di Stato ma non è stata ancora fissata un’udienza”.

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