Di Maio e Salvini a colloquio: o si forma un governo politico o si torna al voto

Nell’ultimo giorno di consultazioni c’è ancora incertezza sulla formazione del nuovo governo. Sono passati due mesi dal 4 marzo, giorno in cui gli italiani si sono recati alle urne. Dopo settimane passate senza un nulla di fatto, quella di oggi potrebbe essere la giornata giusta per risolvere questo intricato rebus.

Ieri il leader del M5S Luigi Di Maio ha aperto alla Lega di Matteo Salvini, chiedendo di individuare, insieme, un presidente del governo terzo. Da par suo, il leader del Carroccio ha dato la propria disponibilità per un esecutivo di centrodestra che cerchi voti in Parlamento.

Difficile, però, che Mattarella dia un mandato al buio, senza che l’eventuale presidente incaricato abbia già i numeri in mano. E così l’ipotesi più accreditata in queste ore è quella di un cosiddetto “governo di tregua”, che arrivi fino al 2019 ed eviti l’aumento dell’Iva.

Negli ultimi minuti è stata rilanciata da più parti la notizia di un colloquio tra Salvini, Di Maio e Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera. Al centro delle discussioni, si apprende, ci sarebbe la data sulle prossime elezioni. Due le date più probabili: voto a luglio o fine settembre-inizio ottobre.

Il Quirinale, da programma, terminerà le consultazioni entro il tardo pomeriggio. Mattarella incontrerà la delegazione di Liberi e Uguali alle 16, il gruppo Autonomie del Senato alle 16.20, il gruppo misto del Senato alle 16.40, quello della Camera alle 17. Chiudono la giornata i presidenti delle Camere: alle 17.30 Roberto Fico, alle 18 Maria Elisabetta Alberti Casellati.

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