De Magistris: “Economia cittadina mai così forte. Migliaia di posti di lavoro creati”

Dopo aver “litigato” con chiunque (da Salvini a De Luca), su qualsiasi argomento (dalla questione migranti alle Universiadi, passando per la scorta di Saviano), il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è tornato alla carica con uno dei suoi post social. Leitmotiv dei suoi interventi la difesa di Napoli e dei suoi cittadini, ma anche una rivendicazione del proprio operato e dei risultati raggiunti.

Essere primi in Italia per cultura e turismo, onestà e talenti giovanili, partecipazione e beni comuni, è qualcosa di stupendo che ci riempie di orgoglio napoletano. Sappiamo quanto lavoro durissimo ed immane c’è dietro questo primato. Economia cittadina mai così forte, decine di migliaia di posti di lavoro creati solo con la forza del capitale umano. Tutto questo è frutto del lavoro, della passione, del coraggio, dell’amore, anche della follia, di tantissimi napoletani. Ogni giorno sempre più numerosi“, ha scritto il sindaco.

Fa rabbia, però – ha continuato – constatare che tanti, troppi ostacoli ci vengono sempre frapposti e ci impediscono di poter contare su quelle risorse materiali, economiche ed umane che migliorerebbero di gran lunga i servizi e la qualità della vita della nostra città. Ostacoli normativi, finanziari, politici, istituzionali. Ostacoli dolosi, contro la città ed i suoi abitanti. Ostacoli contro Napoli, il suo popolo e la sua rinascita. Tutto voluto perché abbiamo abbattuto e continueremo ad abbattere poteri forti, clientes e mangiatoie senza fine. Questa Napoli rompe equilibri, da fastidio“.

Allora, il primo cittadino, citando Pino Daniele, annuncia guerra aperta contro chi pone questi ostacoli, “con la potenza politica ed istituzionale di cui siamo capaci, con la forza popolare che è anima e corpo del laboratorio Napoli, con il diritto costituzionalmente orientato, con il coraggio della rivoluzione oltre ogni ostacolo. Mo basta, direbbe Pino Daniele. Siamo determinatissimi a rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono alla nostra rivoluzione ed al nostro diritto/dovere di governare nell’esclusivo interesse della Città e del suo popolo“.

Useremo tutte le armi, ovviamente non violente – ha concluso – della democrazia per disarmare le armi dei nemici di Napoli, non siamo più disposti a subire ingiustizie, Napoli vola e deve volare sempre di più, per tornare ad essere capitale in ogni campo, a prescindere da Governo e Parlamento. Noi, del resto, siamo più di una nazione, siamo un popolo senza confini, con una storia antichissima. Essere napoletani è un dono, portare Napoli sempre più in alto abbattendo gli ostacoli è onorare il dono con impegno civile, come una missione. La missione per Napoli e per il suo Popolo“.

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