Fondi Lega sospetti, la Cassazione: “Sequestrare i loro conti ovunque siano”

La Cassazione ha accolto il ricorso del pm di Genova contro la Lega e chiede che “ovunque venga rinvenuta qualsiasi somma di denaro riferibile alla Lega Nord – su conti bancari, libretti, depositi – deve essere sequestrata fino a raggiungere 49 milioni di euro”.

Al partito di Matteo Salvini, fino ad oggi, è stato bloccato un milione e mezzo di euro, ma adesso la Guardia di Finanza può procedere al blocco dei conti in forza del decreto di sequestro emesso dal pm di Genova, senza la necessità di un nuovo provvedimento per eventuali somme trovate su conti in momenti successivi.

La Lega si difende tramite il suo avvocato, Giovanni Ponti, che sostiene che le uniche somme sequestrabili siano quelle trovate sui conti al momento del sequestro e che il pm possa chiedere la confisca anche di somme future solo durante il processo di appello.

Ma la Cassazione ha obiettato che i soldi sui conti potrebbero non essere stati trovati al momento del decreto “per una impossibilità transitoria o reversibile” e il pm non deve dare conto di tutte le attività di indagine svolte.

Adesso tocca al Riesame.

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