Universiadi, polemica su alloggi: “Studenti sfrattati”. Adisurc: “Residenze raddoppiate”

Il sindacato universitario Link Napoli chiede a gran voce chiarezza sulle residenze universitarie dell’Università di Napoli e Fisciano, in quanto si ipotizza di “sfrattare” gli studenti per dare spazio agli atleti che si prevede saranno tantissimi.

Così scrive su facebook Link: “Lo scorso 3 agosto abbiamo appreso, attraverso il Consiglio di Amministrazione dell’ADISURC (Azienda per il Diritto allo Studio Universitario Regione Campania), che in occasione della trentesima edizione delle Universiadi, studentesse e studenti con regolare concessione all’alloggio universitario nei plessi residenziali rispettivamente delle città di Napoli e Salerno verranno letteralmente sfrattati per fare “spazio” agli atleti che gareggeranno alla kermesse sportiva internazionale che vede la Campania come regione ospitante nel luglio 2019.

Il campus di Fisciano e le sedi residenziali universitarie di Napoli ospiteranno, infatti, un numero elevatissimo di atleti (circa 8.700) che giungeranno in Campania; secondo quanto riportato da diverse fonti giornalistiche si parla di 2.700 atleti che approderanno nel salernitano e 6.000 per Napoli.

Il destino degli studenti è in bilico, probabilmente verranno “spalmati” nei paesi limitrofi attraverso convenzioni stipulate con alberghi e B&B del napoletano e del salernitano.
Inoltre, il periodo in cui di svolgimento delle Universiadi è molto delicato in quanto combacia con l’inizio della sessione estiva e quindi andrebbe ad intaccare non poco lo status di tranquillità e concentrazione necessario per affrontare gli esami nei mesi di giugno e luglio e, per alcuni corsi di studi, già a partire dalla fine di maggio (mese in cui i lavori presumibilmente saranno già iniziati).

Ad oggi, ancora non si sa quali saranno le soluzioni proposte dalla Regione Campania, dall’ARU (Agenzia Regionale Universiadi), dall’Adisurc e dagli atenei coinvolti, ma in ogni caso c’è da rendersi conto che siamo dinanzi ad una soppressione palese del diritto allo studio, che passa anche attraverso il diritto all’usufruire dei servizi universitari come strutture abitative che, per studenti e studentesse, diventano delle vere e proprie dimore.

In quanto sindacato studentesco, in questi giorni abbiamo provato a raccogliere informazioni e a costruire una serie di interrogativi a cui urge una risposta immediata e concreta.
Non è concepibile lo sfratto dai propri luoghi di appartenenza e formazione, non sappiamo quali saranno i criteri per i quali verranno scelti gli studenti che subiranno questo scempio.
L’unica certezza è che le Universiadi ci saranno, come confermato da diversi portali web e dai siti istituzionali degli atenei coinvolti.

Vogliamo chiarezza sulla questione, vogliamo essere interpellati nei momenti di decisionalità!
Nei prossimi giorni proveremo ad esplicare, per ciò che è nelle nostre possibilità, la situazione nelle sue specificità.”

Intanto ieri è arrivata la risposta del presidente dell’Adisurc, Domenico Apicella: “Sono sempre aperto al confronto ma solo senza toni polemici e strumentalizzazioni, perché altrimenti anche io cerco il pelo nell’uovo e mi devono spiegare perché non hanno mosso un dito per anni e ora montano una polemica per 300 ragazzi che devono spostarsi su 150.000 studenti in Campania.

A Salerno il progetto è partito oltre un anno fa dopo l’ok di Fisu e Cusi che ritengono il campus di Fisciano più facile da controllare per motivi di sicurezza. Da allora ho indetto un riunione con le associazioni studentesche per chiedere ai ragazzi di sostenerci, e Link è l’unica che non partecipò. Le residenze di Fisciano e Pozzuoli verranno raddoppiate, in ogni alloggio verrà aggiunto un secondo letto “così a Salerno i posti diventeranno da 760 a circa 1600”.

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