VIDEO. Reddito di Cittadinanza, Di Maio: “Già stampate milioni di tessere”

Il Reddito di Cittadinanza compie passi da giganti. Ad annunciarlo è il vice premier Luigi Di Maio, intervenuto ieri sera a Piazza Pulita, su La 7. Se una “vecchia” misura assistenziale come il REI in queste ore sta facendo discutere, un’altra è pronta per essere messa in campo, nonostante le tante perplessità (soprattutto per i fondi stanziati). Di Maio, infatti, continua a mostrarsi fiducioso, sottolineando la bontà del Reddito di Cittadinanza.

Per i requisiti necessari c’è da attendere un decreto legge che arriverà entro la fine dell’anno, ma Di Maio premette: “Quando parliamo di Reddito di Cittadinanza, parliamo di lavoro. In questo momento faccio il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, i due ministeri “pronto soccorso” delle sofferenze delle persone perché arrivano tutti da noi: come imprenditori in difficoltà e disoccupati“.

Il Reddito di Cittadinanza – continua il pentastellato – andrà a tutte quelle persone che in questo momento hanno un problema dal punto di vista del reddito e del lavoro. Ma anche a quelli che lavorano e stanno sotto la soglia di povertà. So che la misura crea diverse perplessità, ma il Reddito è il più grande investimento sul capitale umano in Italia. Prenderemo delle persone che hanno difficoltà e gli diremo: ‘Tu hai un sito internet, accedi, ti identifichi e compili la tua scheda: se hai i requisiti riceverai una tessera a casa e una serie di impegni da prendere’“.

Di Maio annuncia che per quanto riguarda queste “tessere” ha già dato mandato “di stampare i primi 5-6 milioni” e “che saranno come delle vere e proprie carte di credito“. Nell’accedere al programma, si viene “affidati ad un tutor“, spiega Di Maio che continua: ” Prima di tutto, c’è una fase di formazione che è obbligatoria per accedere al Reddito. Oltre alla formazione ci sono 9 ore settimanali di lavoro di pubblica utilità per il proprio sindaco. Il resto della giornata, invece, sarà di formazione. Si possono rifiutare fino a tre lavori, ma se non c’è neanche la voglia di formarsi si esce dal programma“.

Formazione e lavoro, quindi, alla base di una misura che mira a proposte di occupazione fatte “in base alle capacità della persona e in un raggio non troppo esteso da dove si abita“. “Non diciamo a chi ora non sa dove sbattere la testa: ‘da domani ti diamo i soldi per non fare niente“, conclude Di Maio che ha buone notizie anche per le imprese: “Le imprese che assumeranno chi si è formato, grazie al Reddito di Cittadinanza, potranno usufruire di un incentivo pari alla somma che prendeva di reddito quella persona“.

Dal minuto 28 circa, del video, l’intervento di Di Maio sul Reddito di Cittadinanza:

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