“Non uscivo mai, la vivevo come fosse Tripoli o Baghdad, ora ne sono innamorata”

Napoli

Riceviamo e pubblichiamo un messaggio che ci ha inviato una nostra assidua lettrice:

Ciao! Probabilmente non sarete d’accordo con quanto sto per scrivere e magari uscirà anche un “ma chi sei tu?!” o un “e non seguirci più se la pagina non ti piace”. Sono una studentessa fuori sede che vive a Napoli da 6 anni. I primi 2 anni l’ho odiata, non uscivo mai, la vivevo come fosse Tripoli o Baghdad. I luoghi comuni, le voci e le notizie riguardanti la città mi facevano vivere con ansia anche una spesa al conad dopo le sette di sera. Poi fortuna mia sono cresciuta, non ricordo come/quando/perchè ho cominciato ad esplorare, a soddisfare le mie curiosità ed ora sono innamorata di Napoli!! Mi incanto guardando il mare, mi emozionano i volti della gente, mi ispirano simpatia tante abitudini diverse dalle mie e divento una belva quando sento parlare male di Napoli per partito preso.

Tutto questo preambolo per dire che anche se non sono napoletana, vorrei esserlo e sono fiera. Ma ciò non mi porta e non dovrebbe portare nessuno a perdere l’obiettività e l’imparzialità. Tanti problemi ci sono, tante cose qui non vanno proprio e bisogna che cambino. E la risposta, a parer mio, non è il vittimismo. Non è pubblicare ogni giorno post dal contenuto tipo “vedi che Napoli non è così?!”, “vedi che al turista Tizio è piaciuta?!”, “ma guarda come ci denigrano”, “quello ci ha offeso”, “solito razzismo” e bla bla bla bla bla!!!

Promuovere eventi, pubblicizzarli è più che giusto. Ma anche parlare ogni tanto del cafone che butta l’immondizia dal balcone, del pericolo di morte che corri ogni volta che attraversi la strada SULLE STRISCE, dell’incivile che butta la carta per terra, degli scippatori che puntano i turisti… dicevo, anche parlare di tutto questo (che è REALE) e discostarsene urlando a gran voce “BASTA, il male di Napoli siete solo voi”, beh non guasterebbe!!! È così, sempre e solo a mio modesto parere, che è possibile un cambiamento e dimostrare al mondo che Napoli è cultura, civiltà, amore per la propria terra e rispetto! Questo è quello che tenevo a dire. E sempre forza Napoli. 

Diversamente da quanto potesse pensare la nostra lettrice, che ringraziamo della sua partecipazione così assidua, abbiamo deciso di pubblicare il suo messaggio arrivato sulla pagina fan di Facebook del nostro portale. Questo portale è prima di tutto il vostro, di tutti i Napoletani e Vesuviani ma anche, come nel caso di questa lettrice, di tutti quelli che abitano nella terra che amiamo profondamente sebbene provenienti da altri parti del mondo. E ben vengano le critiche, quando sono, come questa, costruttive e finalizzate al miglioramento della nostra terra.

Siamo d’accordo quasi su tutto. A sporcare Napoli, a diffamarla sono spesso gli stessi Napoletani ma ci consenta di dissentire su una cosa: pensare che i Napoletani siano il male della città e che lo siano soltanto loro non lo pensiamo. Pensiamo piuttosto che sia necessario denunciare ed evidenziare quando un cittadino non si comporta a dovere nella sua terra ma al tempo stesso difenderla quando gli attacchi esterni sono frutto di bugie e pregiudizi. Non sorvoleremo su certi aspetti che lei stessa, a ragione, ha sottolineato in questa lettera così appassionata.

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