Tra pastiere e babà, Napoli batte tutti: è la città più ‘dolce’ d’Italia

Babà napoletano
Sfogliatelle, babà, struffoli, graffe e pastiere. E’ Napoli la città più ‘dolce’ d’Italia. Il capoluogo partenopeo guida infatti la classifica delle città italiane con la maggiore presenza sul territorio di imprese dolciarie.

Lo comunica la Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza, Lodi in occasione della promozione del logo “Panettone tipico della tradizione artigianale milanese”. Ma la traduzione gastronomica di Napoli batte il Panettone della città lombarda.

LA CLASSIFICA – Una Napoli ‘dolce’. Il capoluogo campano si conferma in crescita in questo settore e guida con 2.427 aziende (+ 7,7% in cinque anni). Seconda Roma con 1.875 imprese (+6,7%). Sul gradino più basso del podio Milano con 1.875, + 5,2%. In totale, nell’intera penisola, le aziende di comparto attive nella produzione e commercio di prodotti da forno sono 40.483, mentre gli addetti sono circa 167 mila addetti, + 9% in cinque anni.

Medaglia di legno, cioè quarto posto per la città del gianduiotto, Torino, con 1.844, +5% negli ultimi anni. Seguono con oltre mille imprese Palermo, Catania, Bari. Nella classifica spicca poi un’altra città campana e non capoluogo di regione, Salerno, con quasi mille imprese (+11%, prima per crescita tra i principali centri dolciari).

Per numero di addetti è invece prima Milano, con oltre 9 mila seguita da Roma con 7 mila circa, Napoli e Torino con circa 6 mila. Più imprese e meno personale quindi nella città partenopea. Su questo la sola Lombardia, secondo i dati dell’ente camerale, offre lavoro, nel settore dolci, a oltre 25 mila addetti. Il +9,8% in dieci anni, in quasi 5 mila imprese attive. Un business, quello del settore dolciario, che solo nella regione  lombarda supera i 2 miliardi all’anno.

In Italia su 40 mila imprese, meno della metà (12 mila) sono di donne. Solo quattro mila quelle aperte da giovani e 2 mila quelle degli stranieri.

Potrebbe anche interessarti