Omicidio di Ciro Esposito, individuati 4 complici di De Santis

Gastone, Daniele De Santis, Ultras della Roma, presunto assassino di Ciro Esposito

Daniele De Santis non ha agito da solo il 3 Maggio scorso, giorno in cui Ciro Esposito fu sparato, episodio che poi è costata la vita al ragazzo che ha difeso donne e bambini dall’agguato di alcuni Ultras della Curva Sud della Roma, la quale, tra l’altro, dopo la morte di Ciro ha confermato la proprio vicinanza Gastone, definito “un fratello, un figlio della Curva Sud”. Che De Santis fosse in “buona compagnia” lo testimoniano i video in possesso della Procura di Roma, che, a quanto pare, avrebbe adesso individuato i quattro complici di Gastone, che quel giorno indossavano i caschi integrali.

Bisogna ora capire quali siano le responsabilità dei quattro, se hanno partecipato solo all’agguato, se hanno pure difeso la ritirata di Gastone, e, ancora, se hanno avuto un ruolo nel colpire Ciro Esposito. Daniele De Santis, infatti, giura di non essere stato lui a sparare nonostante Ciro abbia detto, poco prima di morire, ai propri familiari che era egli il suo assassino; l’esame da cui è partito il proiettile, inoltre, presenta delle impronte digitali che non si sa di chi siano, e l’esame dall’esito negativo dello stub sembra dare ragione all’ex capo Ultras romanista.

In ogni caso, l’impressione che si avverte, o che per lo meno avverto io, è che la Procura già sia giunta ad una ricostruzione generale dei fatti, in attesa di completare il quadro con le parti mancanti: gli inquirenti, infatti, nonostante l’esito negativo dello stub, reputano Gastone il responsabile della morte di Ciro, a meno che non risulti diversamente una volta concluse le indagini preliminari.

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