Scuole in Campania, l’Unità di Crisi: “Domani decidiamo se riaprirle. I numeri danno un piccolo spiraglio”

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Il capitolo sulle scuole desta ancor discussioni in Campania. La nuova ordinanza del governatore Vincenzo De Luca ordina la chiusura fino al 23 novembre e poi la successiva riapertura dal 24 soltanto di quelle d’infanzia e delle prime elementari. Le altre classi resteranno quindi a seguire i corsi con la didattica a distanza.

Ma c’è ancora una possibilità di aprirle tutte come fatto sapere dall’Unità di Crisi della Regione Campania. A dichiararlo è Roberta Santaniello membro dell’Unità di crisi regionale che è intervenuta nella trasmissione ‘Barba&Capelli’ condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia.

Queste le sue parole:

“Domani verificheremo se ci sono le condizioni di una riapertura delle scuole e capire gli effetti di questi misure. I numeri sono quelli che trasmettiamo ogni giorno e la curva sembra dare qualche piccolo spiraglio, anche se sono ancora alti con oltre 3mila contagi. Un minimo di arresto c’è stato ma la presenza del virus è evidente nella nostra popolazione regionale. Resta altissima la soglia di guardia”.

Fondamentale in questa fase è prevenire eventuali nuovi contagi da covid. Per questo la Regione ha consigliato a tutti i docenti, alunni e famigliari degli studenti di effettuare test volontari e gratuiti. La Regione ha messo ha disposizione anche un numero verde. In base al numero di contagi accertato, si desidererà il da farsi.

“L’idea era quella di aprire uno screening a tutti bambini organizzando anche un numero verde con interfaccia per i cittadini. Oggi c’è una maggiore paura delle mamme per la presenza in aula e domani come Unità di crisi si deciderà una eventuale proroga per la riapertura”.

Le mamme per sono divise tra chi vuole mandare i propri figli a scuola e chi invece no. Tutte però unite contro il governatore Vincenzo De Luca con manifestazioni e flash mob online sotto la pagina Facebook della Regione.

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