Il Dott. Michele Mazzella, quarto caso di Poliomelite a Napoli nel ’57 si vaccina: “Riflettete novax”

La poliomielite, chiamata anche paralisi infantile, è una malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce principalmente i neuroni motori del midollo spinale. Anni fa, in pieni anni ’50, ancora non si aveva un vaccino e molti bambini subirono gravi danni dopo aver contratto questa malattia. In Italia nel ’58 furono circa 8 mila i casi.

Il Dott. Michele Mazzella originario di Procida, nel ’57 aveva appena due anni quando si ammalò di poliomielite. Allora era il quarto caso a Napoli e nonostante il vaccino fosse stato da poco approvato, in Italia arrivarono poche dosi. Per questo Michele ha deciso di pubblicare sul suo profilo Facebook una foto significativa con un appello rivolto a tutti i novax del covid:

“Vaccino fatto. 64 anni fa se avessi potuto fare quello dell’antipolio, questa foto sarebbe stata diversa. Riflettete, novax”.

Vaccino fatto.
64 anni fa se avessi potuto fare quello dell’antipolio, questa foto sarebbe stata diversa.
Riflettete, novax 😡

Pubblicato da Michele Mazzella su Sabato 16 gennaio 2021

Nella foto si vede l’arto destro con un tutore, in molti hanno pensato erroneamente che la gamba fosse stata amputata.

Gli esiti di poliomielite hanno riguardato l’arto inferiore destro e sono stato costretto a portare il tutore ortopedico da quando avevo tre anni. E’ un tutore che sostiene l’arto perché non si hanno più le trasmissioni nervose e i muscoli vanno in atrofia. Avendo il tutore tutta la vita, non si sviluppa l’arto e resta secco e scheletrico”.

La poliomielite è ora una malattia che in pochi ricordano ma che in passato spaventò molti.

“La polio è stata il flagello per l’umanità per tantissimi secoli. Ci sono geroglifici di tre mila anni prima di Cristo dove ci sono immagini di persone con la gamba secca affetta da polio. Una malattia che ha fatto numerose vittime e milioni di persone condannate. Negli anni ’40/’50 in America i genitori avevano il terrore perché sembrava che la polio colpisse i bambini con maggior livello sociale, come se i bambini di strada avessero qualche anticorpo naturale. Anche il presidente americano Roosvelt contrasse la polio, e investì molti capitali per trovare un vaccino. Il primo approvato fu quello del 1955, quello “inattivato” di Salk (IPV). Non era perfetto perché dentro aveva il virus attenuato, alcuni anche contrassero la polio dopo aver fatto questo vaccino ma in forma molto lieve. Dopo ci fu quello di Sabin che ancora ora si usa. 

In Italia arrivò alla fine del ’57, inizio ’58. Allora non era obbligatorio e non lo sapeva nessuno, non c’era questa campagna mediatica come ora. Io nel ’57 fui il quarto caso a Napoli e il vaccino non c’era proprio. La polio mi colpì entrambe le gambe, ma con la riabilitazione riuscì a recuperare l’uso dell’arto sinistro ed ebbi solo l’arto destro completamente colpito. Già da tre anni quindi ho portato il tutore ortopedico”. 

Il Dott. Michele Mazzella, laureato in medicina e specializzato in odontoiatria, oggi ha 65 anni. In qualità di dentista, ha quindi avuto il vaccino anti covid e ci tiene a lanciare un messaggio a quanti ancora oggi sono contrari alla somministrazione:

“Faccio il dentista da anni, ora tra poco andrò in pensione e sto lasciando lo studio al mio collega il Dott. Roberto Ferrigno. Ho quindi fatto ora il vaccino in qualità di dentista, chiamato come tutti gli altri operatori. Non ho avuto nessuna controindicazione e il 6 febbraio farò il richiamo, vorrei tranquillizzare chi mi ha augurato tutte le malattie del mondo dopo aver fatto questo vaccino, sto bene! Tra un paio di anni la poliomielite non si conoscerà proprio più, io l’ho utilizzata nel mio post solo per far capire a tutti gli ‘idioti’ l’importanza del vaccinoSpero che le persone che sono in dubbio non si lascino condizionare dalle persone incompetenti, ci dobbiamo fidare di chi ha studiato per creare il vaccino, della cultura e dell’intelligenza. Peggio sono quei medici che si permettono di parlare contro il vaccino”.

Il figlio di Michele, il Dott. Andrea Mazzella, è un medico epidemiologico e ricercatore che lavora a Londra in un prestigioso ospedale. Una mente brillante campana a servizio della ricerca e della comunità.

 

 

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